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Protocollo G-19GuidaIn vigore

Un terreno o un'area dismessa: che cosa ci si può fare davvero, e in quanto tempo?

Un terreno, un capannone fermo o un'area ex industriale in FVG: regole e titoli, PRGC di Trieste, edificabilità, bonifica, contributo di costruzione e tempi.

Firma: Redazione TriesteBusiness (TriesteVillas srl)Redazione assistita da AI · verificata sulle fonti primarie il 7 ottobre 2026 · 17 fonti · 16 min di letturaNorme lette il 7 ottobre 2026

Dettaglio di una carta storica in bianco e nero: la pianta a stella di Palmanova.
TAV. 01 Nova Palmae civitas, pianta di Palmanova, ca. 1640. Bibliothèque nationale de France (Gallica), pubblico dominio; ritaglio e colore nostri. Fonte

In breve

Questa guida è per chi valuta un terreno, un capannone fermo o un palazzo da riconvertire, e per chi ne è proprietario e vuole capire che cosa ne può fare davvero. Risponde a sei domande: quali regole contano a Trieste, che cosa ha cambiato il «Salva Casa» e dove non arriva, quale titolo serve, come si legge il piano regolatore, quanto pesa la bonifica di un'area ex industriale, quanto costano e quanto durano oneri e procedure. In fondo, le verifiche da fare prima di firmare. Non sostituisce il progettista, che firma e risponde.

Quali regole contano a Trieste: lo Stato, la Regione o il Comune?

Tutte e tre, ma in un ordine diverso da quello del resto d'Italia. Lo Statuto speciale dà al Friuli Venezia Giulia potestà legislativa in materia di urbanistica 2. Per questo un'operazione si legge partendo da tre testi:

  • la L.R. 19/2009, Codice regionale dell'edilizia, che definisce le destinazioni d'uso, i titoli, il contributo di costruzione e le sanzioni 3;
  • la L.R. 5/2007, che regola la pianificazione: piani attuativi, varianti, perequazione 4;
  • il PRGC del Comune, che dice che cosa è ammesso zona per zona 57.

Il Testo unico statale (DPR 380/2001) resta sullo sfondo. L'art. 23-ter, nel testo del Salva Casa, dichiara però che i suoi principi sul cambio d'uso «trovano in ogni caso applicazione diretta», lasciando alle Regioni la possibilità di semplificare di più 1. Come si coordinano i due livelli lo dice la sezione che segue.

Che cosa ha cambiato davvero il Salva Casa?

Meno di quanto si legga. Il DL 69/2024 ha reso «sempre ammesso» il cambio fra categorie diverse, ma solo per la singola unità, solo nelle zone A, B e C o equipollenti, e ha lasciato alla legge regionale i piani terra e i seminterrati 1. In Friuli Venezia Giulia la disciplina regionale era già più fine e, sul piano del titolo, più leggera, e lega il cambio d'uso a ciò che il piano consente 3. Categorie, soglia del 25%Normattiva, titoli e il punto ancora aperto fra regola statale e piano comunale sono spiegati per intero nella guida Si può trasformare un palazzo, un ufficio o un albergo in qualcos'altro?.

Perché per il commerciale, e per un palazzo intero, il Salva Casa non basta?

Per un palazzo intero, per gli alberghi e per le destinazioni che il piano protegge vale quanto scritto nella guida sulle riconversioni. Chi compra un'area o un capannone per trasformarlo urta in più contro due limiti propri.

  1. Le zone produttive. Capannoni e piazzali stanno di norma in zone D, H, L o N, non in zone A, B o C. Lì il Salva Casa non apre nulla. Nell'ex comprensorio industriale, per esempio, il PRGC rinvia al Piano territoriale infraregionale (PTI); in attesa del PTI si procede con singoli permessi, solo su aree già urbanizzate 7 (art. 65). Nelle zone D1.1 direzionale e alberghiera sono ammessi solo come usi accessori, di supporto alle attività insediate; nelle D1.3 il direzionale è fra le destinazioni ammesse, l'alberghiera resta accessoria. Il PTI può riservare a questi usi di supporto al massimo il 10%Comune di Trieste della superficie fondiaria complessiva delle D1.1 e il 30%Comune di Trieste delle D1.3. La residenza non c'è, salvo l'alloggio del custode fino a 150 m²Comune di Trieste 7 (artt. 65, 66, 66 bis).
  2. Le regole del commercio. Il Codice regionale del commercio distingue tre formati: il vicinato fino a 250 m²Regione FVG di vendita, la media struttura fino a 1.500 m²Regione FVG, la grande struttura oltre 8 (art. 3). Il vicinato si insedia in ogni zona urbanisticamente compatibile; la media struttura oltre 400 m²Comune di Trieste vuole una zona omogenea commerciale propria; la grande struttura solo dove il piano la prevede 8 (art. 61). I generi non alimentari «a basso impatto» (edilizia, mobili, veicoli e simili) possono stare anche in zone industriali o artigianali, se il piano lo prevede 8 (art. 61, c. 4): nelle D1.1 di Trieste fino a 1.500 m²Regione FVG di vendita per lotto 7 (art. 66). A Trieste le zone Hc comprendono aree già attuate; oltre agli interventi edilizi e di ristrutturazione, vi si amplia solo per limitate modifiche agli impianti 7 (art. 73). Le zone H2 chiedono il piano attuativo per ogni ampliamento e nuova costruzione; le H3 per ampliamenti oltre il 35%Comune di Trieste del volume, nuove costruzioni e demolizioni con ricostruzione 7 (artt. 72, 72 bis). Prima di contare su più di 400 m²Comune di Trieste di vendita si verifica quale formato il piano ammette in quella zona.

Quale titolo edilizio serve?

Intervento (L.R. 19/2009) 3 Regione FVG Titolo Nota
Cambio d'uso consentito dal PRGC, senza opere rilevanti; frazionamenti e fusioni Comunicazione asseverata (art. 16 bis) La quota di urbanizzazione, se dovuta, si versa alla comunicazione (art. 29, c. 3); su beni tutelati serve prima l'autorizzazione (art. 16 bis, c. 5)
Restauro con rilevanza strutturale; ristrutturazione non soggetta a permesso; ampliamenti fino al 20% SCIA (art. 17) Conforme al piano vigente e non in contrasto con quello adottato
Nuova costruzione; ampliamenti oltre il 20%; ristrutturazione che cambia volume, prospetti o unità; ristrutturazione con cambio d'uso in zona A o B0 Permesso di costruire (art. 19) In alternativa, SCIA da presentare almeno 30 giorniRegione FVG prima dei lavori (art. 18)
Ambiti per cui il PRGC chiede il piano attuativo: nuove urbanizzazioni, ristrutturazione urbanistica Piano attuativo comunale (PAC), poi titolo Su richiesta, il Comune può dare al PAC privato valore di titolo edilizio, se ha già i pareri (L.R. 5/2007, art. 25, c. 5) 4

Il permesso fissa il termine di fine lavori, al massimo cinque anni dal ritiro, prorogabile su istanza presentata prima della scadenza. Decade se non viene ritirato entro un anno dall'avviso di rilascio, e se entra in vigore un piano contrastante prima dell'inizio dei lavori 3 (art. 23).

Il PRGC di Trieste: in che stato è e come si legge?

Il piano vigente è stato approvato con delibera consiliare n. 48 del 21/12/2015 ed è in vigore dal 05/05/2016 5. Il Comune ne pubblica le varianti numerate: la più recente, la n. 21, è vigente dal 23/07/2026; le Norme tecniche di attuazione sono pubblicate in un testo aggiornato a settembre 2026 67. I punti da leggere, per chi trasforma, sono quattro.

  • La zona e i suoi parametri. Ogni articolo delle NTA elenca destinazioni ammesse, modo di attuazione e indici (altezza, rapporto di copertura, distanze) 7.
  • Il modo di attuazione (art. 10). Diretto, con PAC facoltativo, o con PAC esteso all'intero ambito. Nel terzo caso il titolo si può ottenere anche senza PAC approvato, ma solo se coesistono quattro condizioni: area urbanizzata, nessun pregiudizio per il resto dell'ambito, coerenza col piano, nessuna nuova opera di urbanizzazione da cedere 7.
  • Le aree della grande trasformazione (art. 107): Campo Marzio, l'ambito fra via Rossetti e via Cumano con l'ex Fiera e quattro ex caserme, l'ex caserma di Banne. Destinazioni e parametri sono fissati nelle schede progetto 7.
  • Gli edifici in zona impropria (art. 121). Se la destinazione in atto non è conforme al piano, sono ammessi gli interventi edilizi fino alla demolizione e ricostruzione con stesso volume e sagoma 7. È una tutela dell'esistente: la norma non apre a destinazioni che la zona non prevede.

Due cautele. Una variante adottata sospende per due anni le decisioni sui permessi in contrasto (la sospensione non tocca gli interventi di sola rilevanza edilizia), e la SCIA non può essere in contrasto col piano adottato 3 (artt. 17, 22, cc. 3-4): si legge anche ciò che non è ancora approvato. E l'elenco dei vincoli del piano è ricognitivo, non esaustivo: ogni vincolo va verificato alla fonte 7 (art. 108).

Edificabilità e indici: che cosa vale davvero un terreno?

  • Per il fisco, un'area è fabbricabile appena lo strumento urbanistico generale adottato la rende edificabile, anche prima dell'approvazione e dei piani attuativi 10. La norma lo dice per IVA, registro, imposte sui redditi e D.Lgs. 504/1992. Per l'IMU la definizione oggi è nella L. 160/2019 (art. 1, c. 741, lett. d), che richiama la stessa regola; non sono fabbricabili i terreni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali che vi svolgono ancora l'attività agricola 16.
  • Per costruire, l'edificabilità reale dipende dall'indice di zona, dal modo di attuazione e dalle opere di urbanizzazione. Il permesso presuppone che le opere di urbanizzazione primaria esistano o siano previste dal Comune nel periodo di validità del permesso, oppure che il richiedente si impegni a realizzarle 3 (art. 22, c. 2).
  • Dove le previsioni urbanistiche sono inefficaci per legge, gli interventi di rilevanza urbanistica (esclusa la ristrutturazione urbanistica) sono ammessi solo con un indice massimo di 0,1 m³/m² e, per le attività produttive, una copertura di un decimo dell'area 3 (art. 6). Un vincolo preordinato all'esproprio decade se entro cinque anni non viene attuato né avviato l'esproprio 4 (art. 23).
  • Gli atti sui terreni sono nulli senza il certificato di destinazione urbanistica allegato. Fa eccezione la pertinenza di un edificio censito, sotto i 5.000 m²Normattiva 9. Il CDU va rilasciato entro 30 giorniRegione FVG e vale un anno, se il piano non cambia 39.

In un ambito soggetto a PAC il valore dipende anche dall'accordo fra tutti i proprietari.

Perequazione e compensazione: esistono a Trieste?

La legge regionale le prevede 4:

  • la perequazione (art. 31) ripartisce diritti e oneri fra tutti i proprietari di un ambito, qualunque destinazione tocchi la singola particella; si fa nel piano operativo o attuativo, con convenzione;
  • la compensazione (art. 32) scambia un'area destinata a servizi, ceduta al Comune, con diritti edificatori da usare altrove. La convenzione fissa il calcolo dei crediti, il luogo, il tempo massimo d'uso e un indennizzo pari all'esproprio se il credito resta inutilizzabile.

Nelle NTA vigenti di Trieste la parola «perequazione» non compare (ricerca testuale del 07/10/2026) 7. Lo strumento che il piano usa davvero sono i crediti edilizi per la riqualificazione energetica (artt. 32-37). Chi migliora la prestazione energetica di un intero edificio in alcune zone del centro (A3, B0, Bo1, Bo2), o di un edificio del sistema insediativo che alla data di adozione del piano risultava dismesso da almeno tre anni, matura un credito fino al 10%Comune di Trieste del volume esistente, da spendere nelle zone Bo4, Bg1, Bg2 e C entro un tetto comunale di 350.000Comune di Trieste m³. I limiti sono stretti: il credito matura solo a lavori fatti e certificati, si usa dopo l'iscrizione in un registro, si prescrive dieci anni dopo l'istituzione del registro, non si cumula con altri premi volumetrici, e il suo utilizzo è subordinato a un regolamento comunale apposito 7 (artt. 33-37). Da verificare: il 07/10/2026 non abbiamo trovato quel regolamento né il registro. Finché non esistono, il credito è una possibilità da chiedere al Comune, non un valore da mettere a bilancio.

Aree ex industriali: che cosa cambia la bonifica?

Il perimetro e chi paga. Trieste è un sito di interesse nazionale (SIN); nei SIN la procedura è del Ministero dell'ambiente, fuori della Regione, che tiene il sistema informativo dei siti inquinati e ne pubblica un dataset in open data 111214. Che cosa deve fare il proprietario che non ha inquinato, quando la bonifica diventa onere reale sul sito e fin dove risponde chi compra è spiegato nella guida sulle aree industriali. Qui, un punto che pesa su chi trasforma (D.Lgs. 152/2006) 11:

  • Esiste una procedura semplificata per chi bonifica il suolo a proprie spese fino alle soglie di contaminazione (CSC): progetto senza approvazione preventiva, esecuzione in 18 mesiNormattiva prorogabili di sei, sopra i 15.000 m²Normattiva in non più di tre fasi. Le acque di falda restano nella procedura ordinaria (art. 242-bis).

Il punto che sfugge nei business plan. Le soglie di contaminazione dipendono dall'uso: la colonna A per verde e residenziale, la B, più permissiva, per commerciale e industriale. Il Ministero guarda all'uso effettivo e al contesto: un po' di verde ornamentale in un complesso produttivo non sposta la colonna B, ma dove attività diverse convivono nello stesso sito ha ritenuto prevalente la residenziale, lasciando la decisione al caso concreto 13. Trasformare un'area produttiva in residenze alza l'obiettivo della bonifica, e con esso costi e tempi.

Le leve.

  • La variante di livello comunale può, per un'area dismessa, aumentare gli indici o cambiare le destinazioni, nei limiti della pianificazione regionale 4 (art. 63 sexies, lett. l).
  • Il limite al consumo di suolo. Nuove zone D e H, o il loro ampliamento, si prevedono solo con una variante che dimostri un fabbisogno non soddisfacibile con le zone esistenti e che quelle già destinate a quella funzione siano occupate per oltre il 75%Regione FVG 4 (art. 63 quinquies). Una variante di livello comunale non può aumentare il totale delle zone D e H 4 (art. 63 sexies, lett. a). Un'area dismessa già classificata vale anche per questo.
  • Il contributo regionale. Per la riqualificazione e la riconversione produttiva dei «complessi produttivi degradati» (edifici inutilizzati da più di tre anni o non più idonei alla produzione, come individuati da una delibera della Giunta regionale e successive integrazioni) la Regione concede fino al 50%Regione FVG della spesa ammissibile in regime de minimis; fra i criteri di punteggio c'è la destinazione industriale o artigianale a fine intervento. Non è uno strumento per chi converte a residenza. Il termine del bando 2025/2026 era il 30/03/2026 15. Non sappiamo se ce ne sarà uno nel 2027.

Contributo di costruzione: quanto pesa un cambio d'uso?

Il contributo ha due quote: oneri di urbanizzazione e costo di costruzione 3 (art. 29).

  • È dovuto solo se aumenta la superficie imponibile, salvo il caso del cambio d'uso.
  • Nel cambio d'uso senza opere si paga solo la quota di urbanizzazione, e solo se la nuova destinazione ha un'incidenza maggiore. Il conguaglio è la differenza fra le due destinazioni, calcolata come per una nuova costruzione. Si paga anche quando la superficie imponibile cresce oltre il 20%Regione FVG 3 (artt. 15, c. 4, e 29, c. 1).
  • Il passaggio a residenziale è esente nelle zone A, B0 e B e nelle altre zone in cui il piano ammette la residenza, salvo le zone agricole sotto i 400 metriRegione FVG di quota 3 (art. 30, lett. h).
  • Restauro e ristrutturazione sono esenti fino a un aumento del 20%Regione FVG della superficie imponibile; oltre, si paga sulla parte eccedente 3 (art. 30, lett. b).
  • Le opere si possono scomputare: chi realizza direttamente le opere di urbanizzazione richieste dal Comune le detrae dal contributo, nel rispetto delle regole sugli appalti pubblici 3 (art. 29, c. 2).
  • Gli importi li fissa il Consiglio comunale sulle tabelle parametriche regionali, con aggiornamento ogni cinque anni 3 (art. 29, cc. 5-7).

Non riportiamo le tariffe di Trieste: il 07/10/2026 non abbiamo trovato la delibera in vigore, e il calcolo va chiesto allo sportello edilizio sul caso. Una sanatoria costa, a titolo di oblazione, il contributo in misura doppia, con un minimo di 1.000 o 2.000 euroRegione FVG e riduzioni per gli abusi più vecchi. Per le opere senza titolo serve la doppia conformità, al momento dell'abuso e della domanda; se il Comune non risponde in 90 giorniRegione FVG la domanda si intende respinta 3 (art. 49).

Quanto tempo ci vuole, davvero?

Passaggio Termine di legge Che cosa succede in pratica
CDU 30 giorniRegione FVG 39 Senza risposta, l'alienante può rendere una dichiarazione sostitutiva 9
Permesso di costruire 60 giorniRegione FVG di istruttoria (30 se i pareri sono già allegati), più 15 per il provvedimento (30 se il Comune preannuncia il diniego); una sola interruzione per integrazioni 3 (art. 24) Silenzio-assenso alla scadenza, ma non con vincoli ambientali, paesaggistici o culturali: lì decide la conferenza dei servizi 3
SCIA alternativa al permesso Da presentare almeno 30 giorniRegione FVG prima dei lavori 3 (art. 18) —
PAC Adozione, deposito di 30 giorniRegione FVG per osservazioni, approvazione, avviso sul Bollettino regionale 4 (art. 25) Con beni paesaggistici serve prima il parere del Ministero della cultura 4
Variante comunale Adozione, deposito di 30 giorniRegione FVG, approvazione, vigore dal giorno dopo l'avviso sul Bollettino; VAS e valutazione d'incidenza secondo le norme ambientali 4 (art. 63 sexies) A Trieste, per le 11 varianti con date complete, dall'adozione al vigore: da 94 a 469 giorniComune di Trieste, mediana 156 6
Salvaguardia 2 anniRegione FVG dall'adozione di un piano in contrasto 3 (art. 22) —
Bonifica Nessun termine complessivo; nella procedura semplificata, esecuzione in 18 mesiNormattiva più 6 11 (art. 242-bis) Se il non responsabile esegue la caratterizzazione entro il termine perentorio di sei mesi, la ricerca del responsabile si interrompe e va chiusa entro 60 giorniNormattiva dai risultati validati 11 (art. 245)

Il dato sulle varianti è un nostro calcolo sulle date del Comune 6. Misura solo l'iter formale, non la preparazione, e riguarda varianti in gran parte pubbliche: per una proposta privata è un minimo, non una previsione.

Chi fa che cosa: il ruolo del professionista

Il progettista assevera la conformità del progetto a piano, regolamento e norme tecniche; le sue attestazioni valgono come accertamento dei fatti, salvo i controlli del Comune 3 (artt. 24, 26, 40 ter). È lui che dimostra lo stato legittimo: il titolo che ha costruito l'edificio, l'ultimo intervento sull'intero immobile, i titoli parziali successivi; per gli edifici nati senza titolo, il catasto d'impianto e altri documenti probanti 3 (art. 40 ter). Secondo i casi servono anche geologo, consulente ambientale, legale e notaio. Chi media non firma progetti: il suo lavoro è mettere al tavolo, prima che il prezzo sia fissato, chi li firma.

Che cosa si verifica prima dell'acquisto?

La due diligence urbanistica, in ordine di priorità.

Verifica Dove si cerca Perché
Zona, destinazioni ammesse, modo di attuazione, indici NTA e tavole del PRGC vigente e delle varianti adottate 67 Il valore dipende da ciò che si può fare, non da ciò che c'è
CDU o certificazione urbanistico-edilizia; valutazione preventiva, dove il regolamento edilizio la prevede Comune, art. 34 L.R. 19/2009 3 Mette per iscritto prescrizioni, vincoli e potenzialità residua
Stato legittimo e destinazione d'uso in atto Archivio dei titoli edilizi, catasto d'impianto 3 (artt. 14, 40 ter) Senza stato legittimo nessun cambio d'uso regge
Vincoli culturali, paesaggistici, idrogeologici, fasce di rispetto Elaborato dei vincoli del PRGC, da verificare alla fonte 7 Cambiano titolo, tempi e silenzio-assenso 3
Procedimenti di bonifica e perimetro SIN Open data regionale dei siti, CDU, Ministero per il SIN 1214 Onere reale e privilegio seguono l'area 11
Libro fondiario e catasto Ufficio tavolare, catasto Intavolazioni, servitù, annotazioni
Contributo, opere da cedere, convenzioni in essere Sportello edilizio; PAC e convenzioni approvate Sono costi certi da mettere nel conto economico

Errori tipici

  1. Leggere il Salva Casa come «il cambio d'uso ora è libero». Vale per una singola unità, in alcune zone. Il piano terra è rinviato alla Regione, e in FVG comanda comunque ciò che il PRGC consente 13.
  2. Prezzare un terreno sull'indice senza contare PAC, opere da cedere e tempi della convenzione.
  3. Guardare solo il piano approvato e non le varianti adottate, che bloccano per due anni i titoli in contrasto 3.
  4. Stimare la bonifica sulle soglie industriali e poi presentare un progetto residenziale 13.
  5. Comprare un'area senza CDU aggiornato, scoprendo dopo l'onere reale 911.
  6. Contare su una media o grande superficie di vendita senza verificare zona e formato ammessi 78.
  7. Contare sui crediti edilizi del PRGC come su un valore certo: valgono solo per gli edifici e le zone che il piano indica e restano subordinati a un regolamento comunale che va verificato 7.
  8. Dare per acquisito il contributo regionale per i complessi degradati in un progetto che lascia la produzione 15.

Cosa chiedere prima di firmare

  • Il CDU aggiornato, se c'è terreno, e la certificazione urbanistico-edilizia per l'edificio 39.
  • L'elenco dei titoli edilizi e l'asseverazione dello stato legittimo firmata da un tecnico 3.
  • Se l'area è nel perimetro del SIN del 2021 e se ci sono procedimenti di bonifica aperti o chiusi, con gli atti 1112.
  • Le varianti adottate che toccano l'area e l'eventuale PAC, con la sua convenzione 46.
  • Una stima del contributo di costruzione per la destinazione finale, fatta sul caso 3.
  • Se i patti contrattuali legano prezzo e pagamenti all'esito del titolo o della variante.
  • Se l'immobile ha ricevuto contributi pubblici con vincolo di destinazione ancora in corso 3.

In sintesi

Una trasformazione si giudica su quattro carte, prima che sul prezzo: la zona del PRGC, lo stato legittimo, il CDU e l'eventuale bonifica. Quando ce lo chiedono, mettiamo in fila queste verifiche con i professionisti del caso prima della firma, e diciamo presto i rischi che vediamo.

Domande frequenti

Col Salva Casa posso trasformare un negozio al piano terra in casa?

Non per effetto diretto del Salva Casa: per piani terra e seminterrati rinvia alla legge regionale 1. In FVG serve che il PRGC ammetta la residenza in quella zona e che l'unità abbia i requisiti igienico-sanitari di un'abitazione; il passaggio a residenziale è esente dal contributo, salvo le zone agricole sotto i 400 metriRegione FVG 3.

Chi compra un'area inquinata da altri paga la bonifica?

Il proprietario incolpevole non è obbligato a bonificare: deve comunicare il superamento e attuare la prevenzione; se bonifica l'autorità, risponde entro il valore di mercato del sito bonificato, e l'onere segue l'area 11. Il quadro completo è nella guida sulle aree industriali.

Esiste la perequazione a Trieste?

La legge regionale la consente 4. Nelle NTA vigenti la parola non compare; il piano prevede invece crediti edilizi da riqualificazione energetica, con tetto di 350.000Comune di Trieste m³, il cui utilizzo dipende da un regolamento comunale che non abbiamo trovato 7.

Serve sempre il permesso di costruire per cambiare uso?

No. Senza opere rilevanti basta una comunicazione asseverata. Serve il permesso se la ristrutturazione cambia volumi, prospetti o unità, o cambia l'uso in zona A o B0 3.

È orientamento, non un parere.

Fonti (17)

  1. 1. Normattiva, DPR 6 giugno 2001, n. 380, art. 23-ter (testo vigente, modificato dal DL 69/2024 conv. L. 105/2024) · letta il 7 ottobre 2026
  2. 2. Normattiva, Legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto speciale FVG), art. 4, n. 12 · letta il 7 ottobre 2026
  3. 3. Regione FVG, Lexview, L.R. 11 novembre 2009, n. 19, «Codice regionale dell'edilizia», testo vigente dal 30/06/2026 (artt. 5, 6, 14, 15, 16 bis, 17, 18, 19, 22, 23, 24, 26, 29, 30, 34, 40 ter, 49; modifiche della L.R. 9/2025 e della L.R. 5/2026 nelle note) · letta il 7 ottobre 2026
  4. 4. Regione FVG, Lexview, L.R. 23 febbraio 2007, n. 5, testo vigente (artt. 23, 25, 31, 32, 63 quinquies, 63 sexies) · letta il 7 ottobre 2026
  5. 5. Comune di Trieste, «Piano Regolatore vigente» (approvazione D.C. 48/2015, vigore dal 05/05/2016) · letta il 7 ottobre 2026
  6. 6. Comune di Trieste, «Varianti al Piano Regolatore vigente», ultima modifica 29/09/2026 (date di adozione, approvazione e vigore; durate calcolate da TriesteBusiness sulle 11 varianti con entrambe le date) · letta il 7 ottobre 2026
  7. 7. Comune di Trieste, PRGC, «PO1 Norme tecniche di attuazione», settembre 2026, variante 21 (artt. 10, 30, 32-37, 65, 66, 66 bis, 72, 72 bis, 73, 75, 107, 108, 121) · letta il 7 ottobre 2026
  8. 8. Regione FVG, Lexview, L.R. 9 dicembre 2025, n. 17, «Codice regionale del commercio e turismo», testo vigente dall'08/08/2026 (artt. 3, 61, 62, 106) · letta il 7 ottobre 2026
  9. 9. Normattiva, DPR 380/2001, art. 30 · letta il 7 ottobre 2026
  10. 10. Normattiva, DL 4 luglio 2006, n. 223, art. 36, c. 2 · letta il 7 ottobre 2026
  11. 11. Normattiva, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, artt. 242-bis, 242-ter, 245, 252, 253. (stesso schema per gli altri articoli) · letta il 7 ottobre 2026
  12. 12. ISPRA, «Riferimenti normativi per SIN», aggiornato al 31/12/2025 (PDF) · letta il 7 ottobre 2026
  13. 13. Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, DG Economia circolare e bonifiche, risposta a interpello ambientale prot. 33227 del 16/02/2026, «Criteri di applicazione delle colonne A e B della Tabella 1 dell'Allegato 5 alla Parte Quarta del D.Lgs. 152/2006» (copia pubblicata da Insic) · letta il 7 ottobre 2026
  14. 14. Regione FVG, pagina sulle bonifiche dei siti contaminati (sistema informativo SIQUI e dataset «Censimento dei siti inquinati» su dati.friuliveneziagiulia.it, Piano regionale di bonifica DPReg 039/2020, linee guida DGR 1222/2021, competenze), aggiornata al 12/01/2026 · letta il 7 ottobre 2026
  15. 15. Regione FVG, «Misure a sostegno della riqualificazione e della riconversione produttiva sostenibile dei complessi produttivi degradati» (L.R. 3/2021, art. 84), aggiornata al 02/10/2026 · letta il 7 ottobre 2026
  16. 16. Legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, c. 741, lett. d) (definizione IMU di area fabbricabile, con richiamo all'art. 36, c. 2, DL 223/2006). Il 07/10/2026 Normattiva non ha restituito il comma; testo letto in una riproduzione pubblicata da un Comune , da ricontrollare sul testo vigente. · 2 · letta il 7 ottobre 2026
  17. 17. Regione FVG, Lexview, L.R. 9 dicembre 2016, n. 20, art. 1 (soppressione delle Province del Friuli Venezia Giulia, funzioni trasferite a Regione e Comuni) · letta il 7 ottobre 2026

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  • 25% · Normattiva — Normattiva, DPR 6 giugno 2001, n. 380, art. 23-ter (testo vigente, modificato dal DL 69/2024 conv. L. 105/2024) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 10% · Comune di Trieste — Comune di Trieste, PRGC, «PO1 Norme tecniche di attuazione», settembre 2026, variante 21 (artt. 10, 30, 32-37, 65, 66, 66 bis, 72, 72 bis, 73, 75, 107, 108, 121) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 30% · Comune di Trieste — Comune di Trieste, PRGC, «PO1 Norme tecniche di attuazione», settembre 2026, variante 21 (artt. 10, 30, 32-37, 65, 66, 66 bis, 72, 72 bis, 73, 75, 107, 108, 121) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 150 m² · Comune di Trieste — Comune di Trieste, PRGC, «PO1 Norme tecniche di attuazione», settembre 2026, variante 21 (artt. 10, 30, 32-37, 65, 66, 66 bis, 72, 72 bis, 73, 75, 107, 108, 121) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 250 m² · Regione FVG — Regione FVG, Lexview, L.R. 9 dicembre 2025, n. 17, «Codice regionale del commercio e turismo», testo vigente dall'08/08/2026 (artt. 3, 61, 62, 106) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 1.500 m² · Regione FVG — Regione FVG, Lexview, L.R. 9 dicembre 2025, n. 17, «Codice regionale del commercio e turismo», testo vigente dall'08/08/2026 (artt. 3, 61, 62, 106) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 400 m² · Comune di Trieste — Comune di Trieste, PRGC, «PO1 Norme tecniche di attuazione», settembre 2026, variante 21 (artt. 10, 30, 32-37, 65, 66, 66 bis, 72, 72 bis, 73, 75, 107, 108, 121) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 35% · Comune di Trieste — Comune di Trieste, PRGC, «PO1 Norme tecniche di attuazione», settembre 2026, variante 21 (artt. 10, 30, 32-37, 65, 66, 66 bis, 72, 72 bis, 73, 75, 107, 108, 121) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 20% · Regione FVG — Regione FVG, Lexview, L.R. 11 novembre 2009, n. 19, «Codice regionale dell'edilizia», testo vigente dal 30/06/2026 (artt. 5, 6, 14, 15, 16 bis, 17, 18, 19, 22, 23, 24, 26, 29, 30, 34, 40 ter, 49; modifiche della L.R. 9/2025 e della L.R. 5/2026 nelle note) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 30 giorni · Regione FVG — Regione FVG, Lexview, L.R. 11 novembre 2009, n. 19, «Codice regionale dell'edilizia», testo vigente dal 30/06/2026 (artt. 5, 6, 14, 15, 16 bis, 17, 18, 19, 22, 23, 24, 26, 29, 30, 34, 40 ter, 49; modifiche della L.R. 9/2025 e della L.R. 5/2026 nelle note) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 5.000 m² · Normattiva — Normattiva, DPR 380/2001, art. 30 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 350.000 · Comune di Trieste — Comune di Trieste, PRGC, «PO1 Norme tecniche di attuazione», settembre 2026, variante 21 (artt. 10, 30, 32-37, 65, 66, 66 bis, 72, 72 bis, 73, 75, 107, 108, 121) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 18 mesi · Normattiva — Normattiva, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, artt. 242-bis, 242-ter, 245, 252, 253. (stesso schema per gli altri articoli) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 15.000 m² · Normattiva — Normattiva, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, artt. 242-bis, 242-ter, 245, 252, 253. (stesso schema per gli altri articoli) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 75% · Regione FVG — Regione FVG, Lexview, L.R. 23 febbraio 2007, n. 5, testo vigente (artt. 23, 25, 31, 32, 63 quinquies, 63 sexies) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 50% · Regione FVG — Regione FVG, Lexview, L.R. 23 febbraio 2007, n. 5, testo vigente (artt. 23, 25, 31, 32, 63 quinquies, 63 sexies) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 400 metri · Regione FVG — Regione FVG, Lexview, L.R. 11 novembre 2009, n. 19, «Codice regionale dell'edilizia», testo vigente dal 30/06/2026 (artt. 5, 6, 14, 15, 16 bis, 17, 18, 19, 22, 23, 24, 26, 29, 30, 34, 40 ter, 49; modifiche della L.R. 9/2025 e della L.R. 5/2026 nelle note) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 1.000 o 2.000 euro · Regione FVG — Regione FVG, Lexview, L.R. 11 novembre 2009, n. 19, «Codice regionale dell'edilizia», testo vigente dal 30/06/2026 (artt. 5, 6, 14, 15, 16 bis, 17, 18, 19, 22, 23, 24, 26, 29, 30, 34, 40 ter, 49; modifiche della L.R. 9/2025 e della L.R. 5/2026 nelle note) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 90 giorni · Regione FVG — Regione FVG, Lexview, L.R. 11 novembre 2009, n. 19, «Codice regionale dell'edilizia», testo vigente dal 30/06/2026 (artt. 5, 6, 14, 15, 16 bis, 17, 18, 19, 22, 23, 24, 26, 29, 30, 34, 40 ter, 49; modifiche della L.R. 9/2025 e della L.R. 5/2026 nelle note) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 60 giorni · Regione FVG — Regione FVG, Lexview, L.R. 11 novembre 2009, n. 19, «Codice regionale dell'edilizia», testo vigente dal 30/06/2026 (artt. 5, 6, 14, 15, 16 bis, 17, 18, 19, 22, 23, 24, 26, 29, 30, 34, 40 ter, 49; modifiche della L.R. 9/2025 e della L.R. 5/2026 nelle note) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 30 giorni · Regione FVG — Regione FVG, Lexview, L.R. 23 febbraio 2007, n. 5, testo vigente (artt. 23, 25, 31, 32, 63 quinquies, 63 sexies) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 94 a 469 giorni · Comune di Trieste — Comune di Trieste, «Varianti al Piano Regolatore vigente», ultima modifica 29/09/2026 (date di adozione, approvazione e vigore; durate calcolate da TriesteBusiness sulle 11 varianti con entrambe le date) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 2 anni · Regione FVG — Regione FVG, Lexview, L.R. 11 novembre 2009, n. 19, «Codice regionale dell'edilizia», testo vigente dal 30/06/2026 (artt. 5, 6, 14, 15, 16 bis, 17, 18, 19, 22, 23, 24, 26, 29, 30, 34, 40 ter, 49; modifiche della L.R. 9/2025 e della L.R. 5/2026 nelle note) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 60 giorni · Normattiva — Normattiva, D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, artt. 242-bis, 242-ter, 245, 252, 253. (stesso schema per gli altri articoli) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte

Libro giornale

  1. Verifica avversaria sulle fonti primarie — 47 affermazioni controllate, 23 corrette o integrate; 7 rimaste aperte, dette nel testo. Verifica avversaria sulle fonti primarie: Normattiva e Lexview FVG nel testo vigente al 7 ottobre 2026, pagine della Regione FVG e dei Comuni.
  2. Versione 1.0 — Prima edizione, dalla bozza verificata il 7 ottobre 2026: verifica avversaria applicata, fonti interne tolte, numeri nel registro, seconda lettura legale di un agente.
    Impronta del testo (SHA-256): fdc5d1d0f480bb5d
  3. Versione 1.1 — Riserve dette a parole: tolto il segno di avviso, che non è nei caratteri del sito. Nessuna affermazione di norma cambiata; seconda lettura legale di un agente sul testo nuovo.
    Impronta del testo (SHA-256): b77db4dec270f69c
  4. Seconda lettura legale, fatta da un agente AI sull'impronta del testo (non da un notaio, un commercialista o un avvocato)
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