Salta al contenuto
TriesteBusinessby TriesteVillasTriesteBusinessby TriesteVillasTriesteBusiness, pagina inizialeParliamoneTelefono331 8940822Menu

Protocollo G-20GuidaIn vigore

Che cosa si controlla prima di comprare un immobile commerciale, e in che ordine?

Le verifiche prima di comprare un immobile commerciale in FVG, in ordine: stato legittimo, tavolare, agibilità, impianti, APE, ambiente, vincoli e contratti.

Firma: Redazione TriesteBusiness (TriesteVillas srl)Redazione assistita da AI · verificata sulle fonti primarie il 7 ottobre 2026 · 24 fonti · 16 min di letturaNorme lette il 7 ottobre 2026

Dettaglio di una carta storica in bianco e nero: i segni del catasto.
TAV. 01 Vorschrift zur Zeichnung der Katastral-Pläne, 1824. k.k. Kataster, pubblico dominio; ritaglio e colore nostri. Fonte

In breve

Questa guida serve a chi sta per fare un'offerta su un albergo, un palazzo, un negozio, un capannone o un terreno in regione, e a chi li possiede e vuole arrivare alla trattativa con le carte già in ordine. Risponde a una domanda pratica: quali verifiche vanno fatte, in che ordine, che cosa si chiede, a chi e con quali tempi. A Trieste due di queste funzionano in modo diverso dal resto d'Italia: la proprietà si legge nel libro fondiario e non nei registri dell'Agenzia, e una parte della città industriale sta dentro un sito di bonifica di interesse nazionale. Non è un parere legale, tecnico o fiscale: è la mappa delle domande da chiudere con il notaio, il tecnico e il commercialista prima di firmare.

In che ordine si lavora?

Prima quello che può rendere nullo l'atto o bloccarlo per mesi (titoli edilizi, intestazione tavolare, vincolo culturale, onere di bonifica), poi quello che di solito diventa un costo, una garanzia o una clausola.

Verifica Che cosa si chiede A chi Tempo
Stato legittimo copia dei titoli edilizi e dei progetti depositati archivio edilizio del Comune 30 giorniNormattiva, poi la richiesta si intende respinta 3
Destinazione urbanistica certificato di destinazione urbanistica; in FVG anche la certificazione urbanistico-edilizia con i vincoli Comune 30 giorniRegione FVG per il CDU; vale un anno 21
Proprietà e aggravi estratto tavolare attuale e storico ufficio tavolare competente entro 10 giorniRegione FVG lavorativi dal pagamento 7
Catasto visura e planimetria Agenzia delle Entrate online; la planimetria solo a titolari e delegati 5
APE attestato vigente o copia di quello depositato proprietario; Regione (CENED FVG) con delega nessun termine di legge 1112
Antincendio SCIA, ricevute, CPI, attestazioni di rinnovo titolare dell'attività; Comando dei Vigili del fuoco rinnovo ogni 5 o 10 anniNormattiva 10
Ambiente CDU, posizione rispetto al perimetro del SIN, anagrafe dei siti Comune, Regione, ARPA nessun termine di legge
Vincolo culturale dichiarazione o verifica dell'interesse culturale Soprintendenza prelazione: 60 o 180 giorniNormattiva dalla denuncia 17
Contratti locazioni, registrazioni, annotazioni tavolari venditore; libro fondiario prelazione del conduttore: 60 giorniNormattiva 18
Condominio attestazione dei pagamenti e delle liti in corso amministratore, su richiesta del condomino nessun termine di legge 20

L'immobile è legittimo? Urbanistica e conformità edilizia

Che cosa dice la legge. Lo stato legittimo è quello del titolo che ha costruito o legittimato l'immobile e di quello che ha disciplinato l'ultimo intervento sull'intero edificio, integrati dai titoli successivi per gli interventi parziali. Per gli edifici nati quando il titolo non era obbligatorio valgono il catasto di primo impianto e altri documenti probanti 12. In Friuli Venezia Giulia la regola è scritta nell'art. 40-ter della L.R. 19/2009, che aggiunge un punto utile a chi compra in un edificio intero o in un condominio: per lo stato legittimo della singola unità non contano le difformità delle parti comuni esterne a essa, e viceversa 2.

Le tolleranze sono diverse fra Stato e Regione. Il testo unico statale ammette in via generale il 2%Normattiva delle misure del titolo e, per gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024, una scala dal 2%Normattiva (unità oltre 500 m²Normattiva) al 6%Normattiva (unità sotto i 60 m²Normattiva) (art. 34-bis, cc. 1 e 1-bis) 1. La L.R. 19/2009 ammette il 3%Regione FVG e, per gli interventi entro il 24 maggio 2024, il 4%Regione FVG, 5% o 6%Regione FVG per le unità sotto i 300 m²Regione FVG (art. 41, cc. 1 e 1-bis) 2: per un immobile commerciale di grandi superfici la soglia che conta, in regione, è di solito il 3%Regione FVG. La legge regionale prevede che le tolleranze siano dichiarate da un tecnico abilitato anche con una dichiarazione asseverata, con elaborato aggiornato, allegata all'atto di trasferimento (art. 41, c. 1-sexies) 2.

Per gli edifici iniziati dopo il 17 marzo 1985 l'atto è nullo se non riporta gli estremi del permesso di costruire o in sanatoria (art. 46 DPR 380/2001); la regola vale anche per gli interventi fatti con SCIA alternativa al permesso 1. Per gli edifici iniziati prima vale una regola analoga: l'atto riporta gli estremi della licenza o della concessione e, per le opere iniziate prima del 1° settembre 1967, può bastare una dichiarazione sostitutiva dell'alienante (art. 40 L. 47/1985) 23: è la regola che conta per i palazzi storici. Un atto valido non dice però che l'immobile sia conforme: la nullità colpisce la mancata menzione del titolo, mentre le difformità restano un problema di chi compra, e si scoprono solo col confronto fra titoli e luoghi. Per i terreni l'atto è nullo senza il certificato di destinazione urbanistica, salvo le aree di pertinenza di edifici censiti sotto i 5.000 m²Normattiva (art. 30) 1.

Che cosa si fa. Il tecnico di chi compra chiede l'accesso agli atti e confronta progetti, catasto e stato dei luoghi. In FVG chi ne ha titolo può chiedere al Comune, oltre al CDU, una certificazione urbanistico-edilizia con tutte le prescrizioni e i vincoli urbanistici, ambientali e paesaggistici dell'area o dell'edificio (art. 34, c. 3); se il regolamento edilizio lo prevede, anche una valutazione preventiva sull'intervento che si ha in mente (c. 4) 2. Chi compra per cambiare destinazione d'uso deve sapere che in regione si ha modifica di destinazione d'uso quando cambia l'uso di più del 25%Regione FVG della superficie utile dell'unità, anche con più interventi successivi (art. 15) 2: il tema ha una guida dedicata, sulle riconversioni e i cambi d'uso.

Chi è il proprietario, e di che cosa? Catasto e tavolare

A Trieste, nell'Isontino e in parte della provincia di Udine la proprietà si acquista con l'iscrizione nel libro fondiario, decisa con decreto 68. Il rogito non basta, e la due diligence parte dall'estratto tavolare della partita e dei corpi tavolari, non dalla visura catastale. L'estratto si chiede all'ufficio tavolare del comune censuario: 10 euroRegione FVG più 16 di bollo, entro dieci giorni lavorativi dal pagamento 7. Il grado si fissa con la domanda (art. 29 della legge tavolare) 6, ma a Trieste il decreto arriva dopo mesi: come si legge una partita, quanto si aspetta il decreto ufficio per ufficio e che cosa cambia al rogito lo spiega la guida sul tavolare.

Il catasto resta necessario: identifica e classifica l'immobile, e la sua planimetria è consultabile solo dai titolari di diritti, dai loro delegati e da chi è comunque legittimato ad accedervi 5. Fuori dai territori tavolari l'atto è nullo senza il riferimento alle planimetrie e la dichiarazione di conformità catastale (art. 29, c. 1-bis, L. 52/1985) 4. Per i territori tavolari la legge ha rinviato il coordinamento alle regioni a statuto speciale 4: da verificare con il notaio se e come il FVG vi abbia provveduto. In ogni caso tavolare, catasto e luoghi vanno fatti coincidere prima dell'atto: le discordanze fra i due archivi sono frequenti, e la guida sul tavolare le descrive.

Quali pesi viaggiano con l'immobile? Il foglio C

Nel foglio C si leggono ipoteche, servitù passive, usufrutto, uso, abitazione e gli oneri reali (art. 9 della legge tavolare) 6; ciò che vi è iscritto si considera dichiarato nel contratto 8. Oltre a importo e grado delle ipoteche si guardano le servitù nei loro effetti fisici (un passo carraio nel cortile di un albergo pesa sul progetto più che sulla carta), le annotazioni (locazioni oltre i nove anni, pignoramenti, sequestri, procedure concorsuali) e le domande pendenti nel giornale, che precedono quella di chi compra 6. Le servitù a favore si intavolano sulla partita del fondo servente e vanno verificate anche lì (da verificare col notaio come risultino richiamate sulla partita di chi compra).

C'è l'agibilità, e copre quello che si compra?

Nel testo unico statale l'agibilità si attesta con una segnalazione certificata 1. In FVG la segnalazione certificata di agibilità va presentata entro sessanta giorni dalla fine dei lavori per nuove costruzioni, ampliamenti, ristrutturazioni e gli interventi che incidono su sicurezza, igiene e risparmio energetico; il Comune verifica la documentazione entro trenta giorni e controlla almeno il 20%Regione FVG delle segnalazioni (art. 27) 2. La legge regionale regola anche il caso dei certificati di agibilità rilasciati da oltre diciotto mesi su cui emergono poi difformità non essenziali (art. 27-bis) 2: come si applichi al caso concreto lo dice il tecnico, non questa guida.

La domanda utile non è «c'è l'agibilità?», ma «per quale uso, quali superfici e quale configurazione»: un albergo ampliato o un negozio fuso con l'unità accanto possono avere un'agibilità che descrive un altro edificio. Nessuna delle norme lette qui collega la nullità dell'atto alla sola mancanza dell'agibilità: le conseguenze sono contrattuali, e si regolano nel preliminare con garanzie e condizioni.

Impianti e antincendio: chi ne risponde?

Impianti. Il DM 37/2008 vale per gli impianti al servizio degli edifici «indipendentemente dalla destinazione d'uso»: elettrici, di riscaldamento e climatizzazione, idrici, gas, ascensori, protezione antincendio (art. 1) 9. A fine lavori l'impresa rilascia la dichiarazione di conformità; se manca, per gli impianti precedenti al decreto la sostituisce una dichiarazione di rispondenza di un professionista con almeno cinque anni nel settore (art. 7) 9. La documentazione impiantistica serve anche all'APE: i libretti d'impianto vanno allegati all'attestato 11.

Prevenzione incendi. Il DPR 151/2011 elenca nell'Allegato I le attività soggette a controllo, divise in categorie A, B e C 10. Per quelle di categoria B e C ogni progetto nuovo o modifica che aggravi le condizioni di sicurezza passa da un esame del Comando dei Vigili del fuoco, che si pronuncia entro sessanta giorni dalla documentazione completa (art. 3). L'esercizio si avvia con una SCIA; il Comando controlla entro sessanta giorni, e per la categoria C rilascia il certificato di prevenzione incendi dopo la visita (art. 4). Ogni cinque anni il titolare attesta il rinnovo periodico; il termine sale a dieci anni per alcune attività, fra cui uffici, edifici tutelati aperti al pubblico ed edifici civili alti (art. 5). Una nuova destinazione dei locali o una modifica delle condizioni accertate riapre la procedura (art. 4, c. 6) 10.

Attività (n. Allegato I) Soglia di assoggettamento Normattiva Categoria C oltre Normattiva
66, alberghi e strutture ricettive oltre 25 posti letto 100 posti letto
69, esposizione e vendita oltre 400 m² lordi, servizi e depositi compresi 1.500 m²
70, depositi con oltre 5.000Normattiva kg di materiali combustibili oltre 1.000 m² 3.000 m²
71, aziende e uffici oltre 300 persone presenti 800 persone
74, impianti per la produzione di calore oltre 116 kW 700 kW
75, autorimesse oltre 300 m² coperti 3.000 m²
72, edifici tutelati aperti al pubblico con biblioteche, archivi, musei, mostre o un'altra attività dell'Allegato tutti tutti

Fonte: 10, testo dell'Allegato I in Gazzetta Ufficiale.

Il punto che sfugge più spesso: SCIA e rinnovi sono intestati al titolare dell'attività, spesso il gestore e non il proprietario 10. Chi compra un albergo locato chiede le pratiche al gestore, verifica che descrivano i locali di oggi e stabilisce nel contratto chi paga l'adeguamento.

Serve l'APE anche per un immobile commerciale?

Sì. Il D.Lgs. 192/2005 si applica all'edilizia pubblica e privata, senza distinguere l'uso 11. In caso di vendita il proprietario deve produrre l'attestato, metterlo a disposizione dall'avvio delle trattative e consegnarlo alla fine; l'atto contiene una clausola sulle informazioni ricevute e l'APE va allegato. Se la clausola o l'allegato mancano, le parti pagano in solido una sanzione da 3.000 a 18.000 euroNormattiva (art. 6, c. 3). Gli annunci devono riportare indici e classe (c. 8) 11.

L'attestato vale al massimo dieci anni, ma decade il 31 dicembre dell'anno successivo alla prima scadenza non rispettata dei controlli di efficienza degli impianti termici (art. 6, c. 5) 11: un APE «in corso di validità» sulla carta può non esserlo più.

Sono esclusi, fra gli altri: gli edifici industriali e artigianali riscaldati per esigenze del processo produttivo; box, depositi e autorimesse senza impianti di climatizzazione; gli edifici inagibili o collabenti; i fabbricati isolati sotto i 50 m²Normattiva (art. 3, c. 3) 11. Il vincolo culturale non esonera dall'APE: per quegli edifici il decreto si applica proprio all'attestazione (art. 3, c. 3-bis) 11. In FVG una copia di un APE depositato si chiede alla Regione con il modulo del catasto CENED; possono farlo il proprietario e, con sua delega, l'agente immobiliare o il certificatore 12.

Ambiente: SIN, amianto, serbatoi

Bonifiche. Se un'area è bonificata d'ufficio, la spesa diventa onere reale sul sito, va indicata nel certificato di destinazione urbanistica e segue l'area anche dopo la vendita (art. 253 D.Lgs. 152/2006) 13. Che cosa deve fare il proprietario che non ha inquinato, e fin dove risponde, lo spiega la guida sulle aree industriali.

A Trieste c'è un sito di interesse nazionale: circa 200 ettariRegione FVG a terra fra Trieste e Muggia e 1.200Regione FVG a mare nell'area portuale e industriale, secondo la Regione. Il perimetro è stato approvato nel 2003, ridefinito il 12 febbraio 2018 e da ultimo con il decreto n. 95 del 16 marzo 2021. Per le aree uscite dal perimetro i procedimenti sono passati alla Regione, che tiene anche l'anagrafe dei siti inquinati (SIQUI) 14. La prima domanda su un'area produttiva o portuale di Trieste è dunque: dentro o fuori il perimetro vigente, con quale procedimento aperto e chi ne è il responsabile. In regione c'è anche il SIN di Caffaro di Torviscosa 14.

Amianto. I proprietari devono comunicare all'azienda sanitaria la presenza di amianto floccato o friabile, e la rimozione, quando disposta, è a loro carico (art. 12, L. 257/1992) 15. In FVG l'archivio regionale A.R.Am. mappa i manufatti con amianto; per quelli già censiti il proprietario chiede al Comune il certificato di mappatura, e per segnalare un manufatto compatto si scrive ad ARPA con la valutazione dello stato di conservazione, per quello friabile all'azienda sanitaria 16. Da verificare sul testo in Gazzetta gli obblighi di programma di controllo del DM 6 settembre 1994, che non abbiamo potuto rileggere su fonte primaria.

Serbatoi interrati di gasolio o carburante, dismessi o no: si chiede la documentazione della loro bonifica o rimozione. Una perdita scoperta dopo l'acquisto ricade sul nuovo proprietario negli obblighi di comunicazione e prevenzione dell'art. 245 13.

Il bene è vincolato? Cultura e paesaggio

Le cose immobili di enti pubblici e di persone giuridiche private senza fine di lucro, enti ecclesiastici compresi, opera di autore non più vivente e con oltre settant'anni, sono tutelate fino alla verifica dell'interesse culturale; solo se la verifica è negativa diventano liberamente alienabili (artt. 10 e 12 D.Lgs. 42/2004) 17. Se è positiva, la vendita da parte dell'ente richiede in più l'autorizzazione del Ministero (art. 56) 17. I beni dei privati sono vincolati con la dichiarazione 17.

Se il bene è vincolato, la vendita va denunciata al Soprintendente e lo Stato può comprare allo stesso prezzo: finché il termine non scade l'atto è sotto condizione sospensiva e al venditore è vietato consegnare, e gli atti contrari sono nulli (artt. 59-61 e 164) 17. Il calendario, giorno per giorno, è nella guida sul palazzo intero.

Il paesaggio è un vincolo diverso. La fascia costiera dei 300 metriNormattiva dalla battigia è tutelata per legge, ma non nelle aree che al 6 settembre 1985 erano zone A o B dei piani urbanistici e, a certe condizioni, in alcune altre zone già attuate (art. 142, cc. 1 e 2) 17. Lungo la costa triestina e a Lignano va quindi verificato, area per area, se l'intervento che si ha in mente richiede l'autorizzazione paesaggistica. La certificazione urbanistico-edilizia regionale riporta anche questi vincoli 2.

Che cosa si eredita con i contratti in essere?

  • Locazioni. Il contratto con data certa anteriore alla vendita è opponibile a chi compra; quello non pubblicizzato lo è solo per un novennio dall'inizio (art. 1599 c.c.) 19. Nei territori tavolari le locazioni oltre i nove anni si annotano nel libro fondiario (art. 19 legge tavolare) 6.
  • Prelazione del conduttore. Chi vende un immobile locato a un'attività con contatto diretto col pubblico deve notificare al conduttore, tramite ufficiale giudiziario, prezzo e condizioni; il conduttore ha sessanta giorni per esercitarla (art. 38 L. 392/1978). Se la notifica manca o il prezzo indicato era più alto, può riscattare dal compratore entro sei mesi dalla trascrizione (art. 39) 18. Da verificare con il notaio come quel termine si calcoli nei territori tavolari, dove al posto della trascrizione c'è l'intavolazione. La prelazione non vale per le attività senza contatto col pubblico, professionali, transitorie, né per i locali interni a stazioni, porti, alberghi e villaggi turistici (artt. 35 e 41) 18. Da verificare con il legale se e come la prelazione operi quando si vende in blocco un intero edificio con più unità locate: la legge non lo dice, e la risposta viene dalla giurisprudenza.
  • Grandi locazioni. Sopra i 250.000 euroNormattiva di canone annuo, alberghi compresi, le parti possono derogare alla legge sulle locazioni, salvo i locali di interesse storico (art. 79) 18: in un albergo o in un centro commerciale il contratto va letto clausola per clausola, perché quello che il contratto ha derogato la legge non lo recupera.

Per gli alberghi ceduti con l'azienda, o dati in affitto d'azienda, valgono regole proprie: le tratta la guida su che cosa si compra quando si compra un albergo.

Che cosa chiedere al condominio?

Chi subentra risponde in solido con il venditore dei contributi dell'anno in corso e di quello precedente; chi vende resta obbligato finché non trasmette all'amministratore copia autentica del titolo (art. 63 disp. att. c.c.) 20. L'amministratore deve fornire al condomino che la chiede l'attestazione sullo stato dei pagamenti e sulle liti in corso (art. 1130, n. 9 c.c.) 20: la chiede il venditore, e chi compra la pretende prima del preliminare. Vanno letti anche il regolamento, che può limitare alcune destinazioni d'uso, e i verbali delle ultime assemblee, dove compaiono lavori straordinari già deliberati.

Quali verifiche fiscali?

Chi vende (un'impresa o un privato), con quale regime IVA, se eserciterà l'opzione nell'atto e quale categoria catastale ha ogni unità: da queste quattro risposte dipendono le imposte d'atto 2122. Le norme in vigore fino al 31 dicembre 2026 passano dal 2027 ai nuovi testi unici, e numeri e rinvii vanno ricontrollati. Il quadro completo è nella guida sulle imposte di chi compra un immobile commerciale.

E chi vende, che cosa prepara?

La stessa lista, letta dall'altra parte. Chi arriva in trattativa con le carte dell'elenco qui sotto decide lui che cosa dire e quando; chi non le ha vedrà ogni lacuna scoperta dal tecnico del compratore e trasformata in uno sconto o in una condizione.

Errori tipici

  1. Fare la due diligence sulla visura catastale e non sull'estratto tavolare 68.
  2. Fissare il saldo al rogito senza tenere conto dei tempi del decreto tavolare a Trieste 8.
  3. Considerare «in regola» un APE che è decaduto per i mancati controlli sugli impianti 11.
  4. Dare per buona la SCIA antincendio del gestore senza verificare che descriva i locali di oggi 10.
  5. Comprare un'area produttiva senza leggere il CDU e senza chiedere la posizione rispetto al perimetro del SIN 1314.
  6. Trattare come libero l'edificio di un ente perché nessuno ha mai notificato un vincolo 17.
  7. Consegnare l'immobile o incassare il prezzo prima che scada il termine della prelazione culturale 17.
  8. Vendere un negozio locato senza notificare la prelazione al conduttore 18.
  9. Applicare a Trieste le tolleranze statali senza verificare quelle della legge regionale, che per le grandi unità sono diverse 12.

Cosa chiedere prima di firmare

  1. Estratto tavolare attuale e storico di tutte le partite, con il giornale delle domande pendenti.
  2. Titoli edilizi, progetti depositati e relazione del tecnico sullo stato legittimo, con le tolleranze dichiarate.
  3. CDU o certificazione urbanistico-edilizia regionale con i vincoli.
  4. Visura e planimetria catastale, coerenti con tavolare e luoghi; agibilità e superfici a cui si riferisce.
  5. Dichiarazioni di conformità o di rispondenza degli impianti, libretti degli impianti termici, APE vigente.
  6. SCIA antincendio, CPI e ultime attestazioni di rinnovo, con il nome del titolare.
  7. Notizie su bonifiche, serbatoi e amianto; per i manufatti censiti, il certificato di mappatura.
  8. Dichiarazione o esito della verifica dell'interesse culturale.
  9. Contratti di locazione o di affitto d'azienda, con registrazioni, annotazioni, scadenze e garanzie.
  10. Attestazione dell'amministratore e verbali delle ultime assemblee.
  11. Regime IVA del venditore e intenzione sull'opzione.

In chiusura

In operazioni di questo tipo il nostro lavoro comincia prima del prezzo: mettere in fila tavolare, titoli, vincoli e contratti con il notaio, il tecnico e il commercialista di chi ci affida l'immobile, o di chi cerca, e solo dopo discutere di valore.

Domande frequenti

Quanto dura una due diligence?

Dipende dall'immobile. La legge fissa alcuni termini: 30 giorniNormattiva per l'accesso agli atti e per il CDU, 10 giorniNormattiva lavorativi per l'estratto tavolare, 60 per la prelazione culturale e per quella del conduttore 3271718. Gli altri tempi dipendono dagli uffici e dai tecnici.

Un immobile commerciale deve avere l'APE per essere venduto?

Sì, salvo le esclusioni dell'art. 3 del D.Lgs. 192/2005; anche se è vincolato 11.

Se la SCIA antincendio è intestata al gestore, è un problema di chi compra?

Lo diventa se il gestore se ne va o se i locali sono cambiati. Va verificata e regolata nel contratto 10.

Il vincolo paesaggistico vale su tutta la costa?

La fascia dei 300 metriNormattiva è tutelata per legge, salvo le zone A e B al 6 settembre 1985 e pochi altri casi; restano i vincoli posti con provvedimento 17.

L'onere di bonifica si vede dalle carte?

Se la bonifica è fatta d'ufficio, l'onere reale va indicato nel CDU 13. Il resto si ricostruisce con Regione e ARPA.

Il conduttore di un ufficio ha diritto di prelazione?

Non se l'attività non comporta contatto diretto col pubblico, né se è professionale 18.

È orientamento, non un parere.

Fonti (24)

  1. 1. DPR 6 giugno 2001, n. 380, artt. 9-bis, 24, 30, 34-bis, 46 · letta il 7 ottobre 2026
  2. 2. L.R. FVG 11 novembre 2009, n. 19, Codice regionale dell'edilizia, testo vigente dal 30/06/2026, artt. 15, 27, 27-bis, 34, 40-ter, 41 · letta il 7 ottobre 2026
  3. 3. L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 25, c. 4 · letta il 7 ottobre 2026
  4. 4. L. 27 febbraio 1985, n. 52, art. 29, cc. 1-bis e 1-ter, con la nota sull'art. 19, c. 16, D.L. 78/2010 · letta il 7 ottobre 2026
  5. 5. Agenzia delle Entrate, «Visura della planimetria Che cos'è» · letta il 7 ottobre 2026
  6. 6. R.D. 28 marzo 1929, n. 499 e legge generale sui libri fondiari allegata, artt. 9, 12, 19, 20, 29 · letta il 7 ottobre 2026
  7. 7. Regione FVG, «Come richiedere un estratto tavolare o una certificazione». «Notifiche dei decreti di accoglimento» (L.R. 12/2009, art. 14, c. 30) · 2 · letta il 7 ottobre 2026
  8. 8. ) e, per i tempi, a un'elaborazione sui Bollettini ufficiali della Regione nn. 29-40 del 2026, elenchi di notificazione dei decreti tavolari (2.426 decreti), per esempio · 2 · letta il 7 ottobre 2026
  9. 9. DM 22 gennaio 2008, n. 37, artt. 1 e 7 · letta il 7 ottobre 2026
  10. 10. DPR 1° agosto 2011, n. 151, artt. 2-5 (Normattiva, ultimo aggiornamento dell'atto 12/09/2014). Allegato I, attività 66, 69, 70, 71, 72, 74, 75, 77, in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22/09/2011 · 2 · letta il 7 ottobre 2026
  11. 11. D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192, artt. 3 e 6 · letta il 7 ottobre 2026
  12. 12. Regione FVG, sistema CENED FVG, modulo «Richiesta APE» rev. 2025 · letta il 7 ottobre 2026
  13. 13. D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, artt. 245 e 253 · letta il 7 ottobre 2026
  14. 14. Regione FVG, «Sito di interesse nazionale di Trieste» (aggiornata al 12/01/2026), con la cartografia dei perimetri · letta il 7 ottobre 2026
  15. 15. L. 27 marzo 1992, n. 257, art. 12, cc. 3 e 5 · letta il 7 ottobre 2026
  16. 16. Regione FVG, «Mappatura per le imprese e gli immobili privati» (A.R.Am., aggiornata al 15/07/2026). L.R. FVG 20 ottobre 2017, n. 34, art. 8, testo vigente dal 30/06/2026 · 2 · letta il 7 ottobre 2026
  17. 17. D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, artt. 10, 12, 56, 59, 60, 61, 142, 164 · letta il 7 ottobre 2026
  18. 18. L. 27 luglio 1978, n. 392, artt. 35, 38, 39, 41, 79 · letta il 7 ottobre 2026
  19. 19. Codice civile, art. 1599 · letta il 7 ottobre 2026
  20. 20. Disposizioni di attuazione del codice civile, art. 63, e codice civile, art. 1130 · 2 · letta il 7 ottobre 2026
  21. 21. DPR 26 ottobre 1972, n. 633, art. 10, c. 1, n. 8-ter (testo in vigore dal 13/12/2025 al 31/12/2026) · letta il 7 ottobre 2026
  22. 22. Agenzia delle Entrate, circolare n. 2/E del 21 febbraio 2014, Tabella n. 4 · letta il 7 ottobre 2026
  23. 23. L. 28 febbraio 1985, n. 47, art. 40 · letta il 7 ottobre 2026
  24. 24. D.L. 4 luglio 2006, n. 223, art. 35, cc. 10-bis e 10-ter (in vigore fino al 31/12/2026) · letta il 7 ottobre 2026

I numeri di questa pagina

  • 30 giorni · Normattiva — L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 25, c. 4 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 30 giorni · Regione FVG — L.R. FVG 11 novembre 2009, n. 19, Codice regionale dell'edilizia, testo vigente dal 30/06/2026, artt. 15, 27, 27-bis, 34, 40-ter, 41 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 10 giorni · Regione FVG — Regione FVG, «Come richiedere un estratto tavolare o una certificazione». «Notifiche dei decreti di accoglimento» (L.R. 12/2009, art. 14, c. 30) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 5 o 10 anni · Normattiva — DPR 1° agosto 2011, n. 151, artt. 2-5 (Normattiva, ultimo aggiornamento dell'atto 12/09/2014). Allegato I, attività 66, 69, 70, 71, 72, 74, 75, 77, in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22/09/2011 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 60 o 180 giorni · Normattiva — D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, artt. 10, 12, 56, 59, 60, 61, 142, 164 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 60 giorni · Normattiva — L. 27 luglio 1978, n. 392, artt. 35, 38, 39, 41, 79 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 2% · Normattiva — DPR 6 giugno 2001, n. 380, artt. 9-bis, 24, 30, 34-bis, 46 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 500 m² · Normattiva — DPR 6 giugno 2001, n. 380, artt. 9-bis, 24, 30, 34-bis, 46 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 6% · Normattiva — DPR 6 giugno 2001, n. 380, artt. 9-bis, 24, 30, 34-bis, 46 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 60 m² · Normattiva — DPR 6 giugno 2001, n. 380, artt. 9-bis, 24, 30, 34-bis, 46 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 3% · Regione FVG — L.R. FVG 11 novembre 2009, n. 19, Codice regionale dell'edilizia, testo vigente dal 30/06/2026, artt. 15, 27, 27-bis, 34, 40-ter, 41 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 4% · Regione FVG — L.R. FVG 11 novembre 2009, n. 19, Codice regionale dell'edilizia, testo vigente dal 30/06/2026, artt. 15, 27, 27-bis, 34, 40-ter, 41 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 5% o 6% · Regione FVG — L.R. FVG 11 novembre 2009, n. 19, Codice regionale dell'edilizia, testo vigente dal 30/06/2026, artt. 15, 27, 27-bis, 34, 40-ter, 41 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 300 m² · Regione FVG — L.R. FVG 11 novembre 2009, n. 19, Codice regionale dell'edilizia, testo vigente dal 30/06/2026, artt. 15, 27, 27-bis, 34, 40-ter, 41 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 5.000 m² · Normattiva — DPR 6 giugno 2001, n. 380, artt. 9-bis, 24, 30, 34-bis, 46 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 25% · Regione FVG — L.R. FVG 11 novembre 2009, n. 19, Codice regionale dell'edilizia, testo vigente dal 30/06/2026, artt. 15, 27, 27-bis, 34, 40-ter, 41 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 10 euro · Regione FVG — Regione FVG, «Come richiedere un estratto tavolare o una certificazione». «Notifiche dei decreti di accoglimento» (L.R. 12/2009, art. 14, c. 30) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 20% · Regione FVG — L.R. FVG 11 novembre 2009, n. 19, Codice regionale dell'edilizia, testo vigente dal 30/06/2026, artt. 15, 27, 27-bis, 34, 40-ter, 41 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 25 posti letto · Normattiva — DPR 1° agosto 2011, n. 151, artt. 2-5 (Normattiva, ultimo aggiornamento dell'atto 12/09/2014). Allegato I, attività 66, 69, 70, 71, 72, 74, 75, 77, in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22/09/2011 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 100 posti letto · Normattiva — DPR 1° agosto 2011, n. 151, artt. 2-5 (Normattiva, ultimo aggiornamento dell'atto 12/09/2014). Allegato I, attività 66, 69, 70, 71, 72, 74, 75, 77, in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22/09/2011 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 400 m² · Normattiva — DPR 1° agosto 2011, n. 151, artt. 2-5 (Normattiva, ultimo aggiornamento dell'atto 12/09/2014). Allegato I, attività 66, 69, 70, 71, 72, 74, 75, 77, in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22/09/2011 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 1.500 m² · Normattiva — DPR 1° agosto 2011, n. 151, artt. 2-5 (Normattiva, ultimo aggiornamento dell'atto 12/09/2014). Allegato I, attività 66, 69, 70, 71, 72, 74, 75, 77, in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22/09/2011 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 5.000 · Normattiva — DPR 1° agosto 2011, n. 151, artt. 2-5 (Normattiva, ultimo aggiornamento dell'atto 12/09/2014). Allegato I, attività 66, 69, 70, 71, 72, 74, 75, 77, in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22/09/2011 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 1.000 m² · Normattiva — DPR 1° agosto 2011, n. 151, artt. 2-5 (Normattiva, ultimo aggiornamento dell'atto 12/09/2014). Allegato I, attività 66, 69, 70, 71, 72, 74, 75, 77, in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22/09/2011 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 3.000 m² · Normattiva — DPR 1° agosto 2011, n. 151, artt. 2-5 (Normattiva, ultimo aggiornamento dell'atto 12/09/2014). Allegato I, attività 66, 69, 70, 71, 72, 74, 75, 77, in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22/09/2011 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 300 m² · Normattiva — DPR 1° agosto 2011, n. 151, artt. 2-5 (Normattiva, ultimo aggiornamento dell'atto 12/09/2014). Allegato I, attività 66, 69, 70, 71, 72, 74, 75, 77, in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22/09/2011 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 3.000 a 18.000 euro · Normattiva — D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192, artt. 3 e 6 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 50 m² · Normattiva — D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192, artt. 3 e 6 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 200 ettari · Regione FVG — Regione FVG, «Sito di interesse nazionale di Trieste» (aggiornata al 12/01/2026), con la cartografia dei perimetri · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 1.200 · Regione FVG — Regione FVG, «Sito di interesse nazionale di Trieste» (aggiornata al 12/01/2026), con la cartografia dei perimetri · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 300 metri · Normattiva — D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, artt. 10, 12, 56, 59, 60, 61, 142, 164 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 250.000 euro · Normattiva — L. 27 luglio 1978, n. 392, artt. 35, 38, 39, 41, 79 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 10 giorni · Normattiva — L. 7 agosto 1990, n. 241, art. 25, c. 4 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte

Libro giornale

  1. Verifica avversaria sulle fonti primarie — 0 affermazioni controllate, 0 corrette o integrate; 6 rimaste aperte, dette nel testo. Verifica avversaria sulle fonti primarie: Normattiva, Lexview FVG, Gazzetta Ufficiale, Regione FVG e Agenzia delle Entrate nel testo vigente al 7 ottobre 2026.
  2. Versione 1.0 — Prima edizione, dalla bozza verificata il 7 ottobre 2026: verifica avversaria applicata, fonti interne tolte, numeri nel registro, seconda lettura legale di un agente.
    Impronta del testo (SHA-256): 54837234cb1a00c2
  3. Versione 1.1 — Riserve dette a parole: tolto il segno di avviso, che non è nei caratteri del sito. Nessuna affermazione di norma cambiata; seconda lettura legale di un agente sul testo nuovo.
    Impronta del testo (SHA-256): f856a98a73f790b5
  4. Seconda lettura legale, fatta da un agente AI sull'impronta del testo (non da un notaio, un commercialista o un avvocato)
    Impronta del testo (SHA-256): f856a98a73f790b5

Il libro giornale registra ogni versione con l'impronta del testo. Se il testo cambia, l'impronta cambia, e serve una voce nuova: una lettura vale per il testo che ha letto.