In breve
Questa guida è per chi ha ereditato o possiede uno stabile intero a Trieste e deve decidere che cosa farne, e per chi pensa di comprarne uno, da investitore o da sviluppatore. Risponde a queste domande: che cosa distingue un palazzo di un solo proprietario da un condominio; come si arriva a un valore; come si scopre se il palazzo è un bene culturale e che cosa succede, giorno per giorno, con la prelazione dello Stato; che cosa leggere nel tavolare; se frazionare o vendere intero; quanto pesano gli inquilini; quali imposte si pagano nel 2026. In fondo, il centro e il Borgo Teresiano come caso. Non è un parere legale né fiscale: è la mappa delle questioni da chiudere con notaio e commercialista prima di parlare di prezzo.
Che cosa si compra, esattamente?
Un edificio intero, dalle fondazioni al tetto, di un solo proprietario o di una sola comunione, per esempio più eredi in quote. Tetto, scale, facciate e impianti diventano «parti comuni» quando esistono più proprietari di singole unità (art. 1117 c.c.) 4: in sostanza il palazzo diventa condominio con la vendita della prima unità a un terzo. Da lì decide l'assemblea; con più di otto condomini, se l'assemblea non nomina l'amministratore, lo nomina il giudice su ricorso, e con più di dieci il regolamento è obbligatorio (artt. 1129 e 1138 c.c.) 4. Chi compra un cielo-terra compra soprattutto la libertà di decidere da solo su facciata, tetto, ascensore, distribuzione e destinazioni d'uso, nei limiti del piano regolatore e dei vincoli. È questa libertà che si paga.
Al catasto un cielo-terra è quasi sempre fatto di più unità. Nel libro fondiario può essere un unico corpo tavolare o essere già diviso per piani: la legge tavolare consente di iscrivere piani e locali «atti a separata utilizzazione» con fogli propri e ipoteche separate (artt. 10 e 13 della legge generale sui libri fondiari) 3. Quale delle due situazioni si trova cambia la due diligence e il lavoro necessario per rivendere a unità.
Come si arriva a un valore?
Con tre metodi, usati insieme. La distanza fra i risultati è un'informazione, non un errore da nascondere.
| Metodo | Domanda | Quando decide | Il limite a Trieste |
|---|---|---|---|
| Comparativo | Quanto si è pagato per immobili simili? | Palazzi in buono stato, vendibili quasi come sono | Pochi comparabili di edifici interi; le statistiche OMI sulle compravendite escludono le province tavolari di Trieste e Gorizia 21 |
| Reddituale | Quanto vale il reddito? | Palazzi locati, negozi o uffici a terra | Il canone vale quanto il contratto che lo regge: scadenze, recessi, garanzie |
| Di trasformazione | Quanto si può pagare oggi per ciò che diventerà? | Palazzi da ristrutturare, frazionare, riconvertire | Costi di cantiere, tempi e titoli edilizi da verificare caso per caso |
Le linee guida ABI sulla valutazione degli immobili a garanzia dei crediti, nel testo del 2018 che abbiamo letto, definiscono il valore di trasformazione come la differenza attualizzata fra il valore dell'immobile trasformato e il costo della trasformazione, al netto dell'utile dell'iniziativa, e lo pongono pari al valore di mercato degli immobili «in sviluppo» 19. Definiscono anche il più conveniente e miglior uso: quello fisicamente possibile, legalmente ammissibile e finanziariamente sostenibile che porta al valore più alto 19. Per un palazzo è la domanda vera, residenze, ricettivo, uffici o misto, e la risposta la danno piano regolatore, vincolo e inquilini, cioè le sezioni che seguono.
Perché l'intero vale meno della somma delle unità finite. In mezzo ci sono lavori, spese tecniche, tempo, rischio, imposte e il margine di chi rischia. Un esempio di scuola, con ipotesi dichiarate e non dati di mercato: 1.000 m²Esempio lordi; 80%Esempio vendibile dopo i lavori; spese tecniche al 10%Esempio dei lavori; costi di vendita 3%Esempio e margine del promotore 15%Esempio del ricavo; imposte d'acquisto 9%Esempio; nessuna attualizzazione e nessun onere finanziario, che abbasserebbero ancora i valori.
| Prezzo d'uscita delle unità Esempio | Lavori 1.300 €/m²Esempio Esempio | Lavori 1.800 €/m²Esempio Esempio | Lavori 2.300 €/m²Esempio Esempio |
|---|---|---|---|
| 4.000 €/m² | 1,10 M€ | 0,59 M€ | 0,09 M€ |
| 4.500 €/m² | 1,40 M€ | 0,89 M€ | 0,39 M€ |
| 5.000 €/m² | 1,70 M€ | 1,19 M€ | 0,69 M€ |
Prezzo massimo pagabile per l'edificio, imposte d'acquisto escluse. Calcolo nostro.
Ogni 500 €BIZ di lavori in più a metro quadro tolgono circa mezzo milione al prezzo che si può pagare. Per questo la valutazione di un palazzo da trasformare parte da un computo metrico, non da una media di quartiere.
I numeri del centro, con le loro cautele. Nel secondo semestre 2025 l'OMI quota le abitazioni civili della zona B2 «centro storico» di Trieste fra 2.250 e 3.100 €/m²AdE lordi, e i negozi in posizione ottima fra 2.000 e 3.000 €/m²AdE, con canoni fra 10,8 e 20 €/m²AdE al mese 20. La zona di un indirizzo si legge sulla mappa delle zone OMI 20. Sono quotazioni di unità, non di edifici interi: per un palazzo da trasformare indicano il prezzo d'uscita possibile, non il valore dell'intero.
Il palazzo è un bene culturale? Come si scopre
Il Codice dei beni culturali distingue due situazioni 1.
- Enti pubblici e persone giuridiche senza fine di lucro, enti ecclesiastici compresi. I loro immobili di autore non più vivente, eseguiti da oltre settanta anni, sono tutelati finché non è fatta la verifica dell'interesse culturale (art. 12). Con esito negativo diventano liberamente alienabili ai fini del Codice; con esito positivo la tutela è definitiva. La vendita richiede inoltre l'autorizzazione del Ministero (artt. 55 e 56).
- Privati e società. Il palazzo è bene culturale solo con la dichiarazione dell'art. 13 (art. 10, c. 3), che è notificata e trascritta con effetto verso ogni successivo proprietario (art. 15) 1. Nei territori tavolari i richiami alla trascrizione valgono per le corrispondenti iscrizioni nel libro fondiario (art. 12 R.D. 499/1929) 3.
Il vincolo pesa anche sul cantiere: ogni opera richiede l'autorizzazione del Soprintendente, il cambio d'uso gli va comunicato e gli usi incompatibili con il carattere del bene sono vietati (artt. 20 e 21) 1.
Due tutele da non confondere. Il piano regolatore di Trieste individua «ville e palazzi di pregio storico-architettonico», per lo più costruiti fra la metà dell'Ottocento e la metà del Novecento: niente spostamenti, aperture o soppressioni di fori sulle facciate verso la via (al piano terra se ne possono cambiare le dimensioni, non il numero), numero di unità residenziali modificabile solo salvaguardando scale e distribuzione di pregio (art. 19 NTA) 18. È una tutela urbanistica: limita i lavori, ma non fa scattare la prelazione, che dipende dal vincolo culturale. Un palazzo può avere l'una, l'altra, entrambe o nessuna.
La prelazione dello Stato: che cosa succede, e in quanti giorni?
Sulla vendita a titolo oneroso e sul conferimento in società di un bene culturale, il Ministero, o la Regione o gli enti locali, possono comprare al medesimo prezzo dell'atto (art. 60, c. 1) 1.
| Passaggio | Che cosa dice la norma 1 Normattiva |
|---|---|
| Rogito | L'atto è sospensivamente condizionato al mancato esercizio della prelazione; al venditore è vietato consegnare il bene (art. 61, c. 4) |
| Denuncia | Entro 30 giorni, dal venditore al Soprintendente, con parti, bene, condizioni dell'atto e domicilio in Italia; se incompleta o imprecisa è come non fatta (art. 59) |
| Regione ed enti locali | Informati subito; entro 20 giorni possono proporre la prelazione al Ministero, con la spesa già deliberata; se il Ministero rinuncia e passa loro la facoltà, l'ente decide entro i 60 giorni (art. 62) |
| Termine | 60 giorni dalla ricezione della denuncia completa. Se la denuncia è omessa, tardiva o incompleta, 180 giorni che decorrono solo da quando il Ministero riceve la denuncia tardiva o acquisisce tutti gli elementi dell'art. 59: senza denuncia il termine non parte (art. 61, c. 2; art. 62, c. 4) |
| Se lo Stato compra | La proprietà passa dall'ultima notifica; le clausole del contratto non lo vincolano (art. 61, cc. 3 e 5) |
| Prezzo cumulativo o permuta | Il valore lo determina chi esercita la prelazione; se il venditore non lo accetta, decide un terzo (art. 60, cc. 2-3) |
| Prelazione su una parte | Il compratore può recedere (art. 61, c. 6) |
Gli atti contrari a questi divieti sono nulli, e resta salva la prelazione dello Stato nel termine lungo (art. 164) 1. Ed è reato, punito con la reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 2.000 a 80.000 €Normattiva, non presentare la denuncia nei 30 giorniNormattiva o consegnare il bene prima dei 60 (art. 518-novies c.p.) 2.
In pratica: preliminare, rogito, denuncia, attesa; solo dopo il termine si consegna. Il momento del saldo non lo fissa la legge: lo si scrive nel contratto, e di solito si lega allo stesso termine. A Trieste lo si è visto nel 2025 su un palazzo neoclassico di proprietà comunale venduto all'asta: firmato il rogito, la stampa ha riferito l'attesa dei 60 giornien.ilsole24ore.com, poi un atto che dà conto del mancato esercizio della prelazione e solo dopo l'intavolazione 24. Il compratore deve conoscere questi tempi prima del preliminare.
Due casi che sorprendono:
- Gli eredi devono denunciare la successione in un bene culturale, entro 30 giorniNormattiva dall'accettazione o dalla dichiarazione di successione (art. 59, c. 2, lett. c). La prelazione invece non c'è: la legge la prevede per le alienazioni a titolo oneroso e i conferimenti (art. 60) 1.
- Il coerede che vende la sua quota fa un trasferimento «in parte», da denunciare (art. 59, c. 1) 1. Se vende a un estraneo, gli altri coeredi hanno una prelazione di due mesi e, se non avvisati, il riscatto finché dura la comunione ereditaria (art. 732 c.c.) 4. Da verificare col notaio come si coordinano le due prelazioni.
Che cosa leggere nel tavolare di un palazzo?
A Trieste per atto tra vivi la proprietà si acquista solo con l'iscrizione nel libro fondiario (art. 2 R.D. 499/1929) 3; la nostra guida al tavolare lo spiega per esteso. Su un cielo-terra quattro punti contano più degli altri.
- Chi vende. L'erede iscrive il suo diritto solo con il certificato di eredità; finché non l'ha fatto, nulla si iscrive contro di lui, vendita compresa (art. 3) 3.
- Come è descritto l'edificio. Se è un unico corpo tavolare, per vendere a unità i piani vanno staccati con una planimetria attestata da un tecnico autorizzato (art. 74 della legge generale) 3. Va messo in calendario.
- Gli aggravi. Ipoteche, servitù, diritti di terzi, annotazioni. Prudenza nostra: l'assenza di un'annotazione del vincolo non basta a escluderlo; la conferma si chiede alla Soprintendenza.
- Catasto e tavolare spesso non coincidono: la differenza si sana prima dell'atto.
Frazionare o vendere intero?
| Vendere intero | Frazionare e vendere a unità | |
|---|---|---|
| Compratori | Pochi: investitori, sviluppatori, operatori | Molti compratori finali |
| Tempi | Una trattativa, più l'eventuale prelazione | Progetto, titoli, cantiere, vendite scaglionate: anni |
| Rischio | Passa al compratore | Resta al venditore: costi, tempi, mercato all'uscita |
| Cosa nasce | Niente: il palazzo resta di uno | Un condominio, con millesimi e, sopra dieci condomini, regolamento 4 |
| Tavolare | Un trasferimento | Escorporazione dei piani (art. 74) 3 |
| Fisco del privato | Nessuna imposta sul reddito se posseduto da oltre cinque anni o ereditato 13 | Un'operazione organizzata e ripetuta rischia di essere trattata come attività d'impresa (art. 55 TUIR) 13: va valutata prima col commercialista |
Le regole edilizie. In Friuli Venezia Giulia comanda la L.R. 19/2009. Il frazionamento con opere è manutenzione straordinaria se non cambiano volumetria complessiva e destinazione d'uso; il restauro e risanamento conservativo comprende l'aumento delle unità senza modifiche alla sagoma (art. 4) 16. Il frazionamento di unità preesistenti rientra di regola nell'attività edilizia libera asseverata, quando l'intervento non richiede permesso di costruire né SCIA e rispetta piano regolatore e normative di settore (art. 16-bis, c. 1, lett. a) ed è esonerato dal contributo di costruzione se non aumenta le superfici e non cambia la destinazione (art. 30, c. 1, lett. b-ter) 16. Sopra stanno il piano regolatore e, se c'è, il vincolo 1.
Il piano regolatore di Trieste (norme aggiornate alla variante 21 del 29/09/2026) distingue nel centro due regimi 18: la zona A0, centro storico, in attesa di un piano attuativo pubblico, dove intanto vale il Piano particolareggiato del centro storico del 1980 per gli edifici del suo perimetro (art. 14); e la zona B0, l'espansione dei borghi asburgici fuori dalle zone A, dove la ristrutturazione può modificare il numero di unità entro filo dell'isolato, altezza e volume esistenti (art. 17). La zona di un palazzo, e l'eventuale grafia dell'art. 19, si leggono sulla tavola di zonizzazione: non si deducono dal nome del quartiere.
Gli inquilini: valore o ostacolo?
Per chi compra a reddito sono il valore; per chi trasforma sono tempo. Il contratto con data certa anteriore alla vendita resta opponibile al compratore; quello oltre i nove anni non trascritto lo vincola per un novennio dall'inizio (art. 1599 c.c.) 4. A Trieste «trascritto» si legge «intavolato» (art. 12 R.D. 499/1929) 3.
Alloggi. Alla prima scadenza il locatore può negare il rinnovo, con sei mesi di preavviso, solo per motivi tassativi scritti nella disdetta a pena di nullità. Fra questi l'integrale ristrutturazione dello stabile, con il titolo edilizio come condizione per il rilascio, e la vendita da parte di chi non ha altre abitazioni oltre la propria, con prelazione all'inquilino. Chi riottiene l'alloggio con una disdetta illegittima deve almeno 36 mensilità dell'ultimo canone; se non lo adibisce entro dodici mesi all'uso dichiarato, l'inquilino può chiedere il ripristino del contratto o lo stesso risarcimento (art. 3, cc. 3 e 5, L. 431/1998) 6.
Negozi e uffici. Il diniego alla prima scadenza è ammesso solo per motivi tassativi, fra cui demolizione o integrale ristrutturazione, dichiarato 12 mesiNormattiva prima, 18 per gli alberghi (art. 29 L. 392/1978) 7; alla cessazione non dovuta a inadempimento, disdetta o recesso del conduttore, chi esercita un'attività a contatto diretto con il pubblico ha 18 mensilità di avviamento, 21 per gli alberghi (artt. 34 e 35) 7. Sulla vendita, il conduttore di quelle attività ha la prelazione, da notificare con ufficiale giudiziario, e senza notifica il riscatto entro sei mesi dalla trascrizione, a Trieste dall'intavolazione (artt. 38-39) 73. Se però si vende il palazzo intero, la Cassazione distingue: nella vendita «in blocco» di un complesso unitario, che è un bene diverso dalla somma delle unità, la prelazione non nasce; nella vendita «cumulativa» di più unità sì, sul negozio locato. Vendere tutto insieme e allo stesso compratore non basta a fare un blocco: serve un'unità strutturale o funzionale oggettiva, che il giudice accerta caso per caso (Cass. 13253/2023) 8. Prudenza nostra: la qualificazione si decide col notaio prima del preliminare. Dettagli nella guida sulla locazione commerciale.
Quali imposte si pagano, a seconda di chi vende?
Le regole valgono per gli atti del 2026. Dal 1° gennaio 2027 si applicano i nuovi testi unici del registro e degli altri tributi indiretti (successioni comprese), dell'IVA e delle imposte sui redditi; l'attuale art. 67 TUIR risulta abrogato da quella data, e l'art. 7 del testo unico successioni è in vigore fino al 31/12/2026 131415. Gli atti del 2027 vanno riletti sul testo nuovo.
Imposte d'atto, a carico di regola di chi compra: dipendono da chi vende (un privato o un'impresa), dalla natura di ogni unità (abitazione o strumentale) e, se vende un'impresa, dall'opzione per l'IVA nell'atto 91011. In un cielo-terra misto ogni unità segue il suo regime: le aliquote, caso per caso, sono nella guida sulle imposte di chi compra un immobile commerciale. La persona fisica che compra abitazioni fuori dall'attività d'impresa può chiedere al notaio di pagare sul valore catastale invece che sul prezzo (art. 1, c. 497, L. 266/2005) 12.
Imposte sul reddito, a carico di chi vende:
- Privato. La plusvalenza è tassata solo se l'immobile è stato comprato o costruito da non più di cinque anni, e mai se acquisito per successione (art. 67, c. 1, lett. b, TUIR) 13; dove è tassata si può chiedere al notaio l'imposta sostitutiva del 26%Normattiva (art. 1, c. 496, L. 266/2005) 12. Eccezione: con interventi Superbonus conclusi da meno di dieci anni la plusvalenza è tassata anche oltre i cinque anni, salvo successione e abitazione principale (lett. b-bis) 13.
- Impresa. La plusvalenza concorre al reddito per intero nell'esercizio; la ripartizione in quote resta solo per le aziende possedute da almeno tre anni (art. 86, c. 4, TUIR nel testo 2026). Aliquota IRES ordinaria 24%Normattiva (art. 77) 13.
- Eredi. Per le successioni aperte dal 2025 l'imposta è del 4%Normattiva fra coniuge e parenti in linea retta oltre 1.000.000 €Normattiva per erede, del 6%Normattiva per fratelli e sorelle oltre 100.000 €Normattiva, del 6%Normattiva per gli altri parenti fino al quarto grado e per alcuni affini, dell'8%Normattiva negli altri casi (art. 7 D.Lgs. 346/1990) 14. Sugli immobili si pagano in più l'ipotecaria del 2%Normattiva e la catastale dell'1%Normattiva, con un minimo di 200 €Normattiva ciascuna, anche sotto la franchigia; su un palazzo sono spesso la voce più pesante (D.Lgs. 347/1990, art. 10 e Tariffa) 26.
Tenere il palazzo fermo costa: in Friuli Venezia Giulia dal 2023 si paga l'ILIA, che ha sostituito l'IMU (L.R. 17/2022, art. 1) 17.
Il centro e il Borgo Teresiano: perché qui le domande si sommano
Il Borgo Teresiano è il quartiere pianificato sotto Maria Teresa sulle antiche saline, con regole edilizie precise: magazzini a piano terra, uffici con luce naturale, corte interna verde 22. Quella forma spiega ancora l'economia di molti palazzi: un piano terra commerciale che produce reddito, piani nati per uffici o abitazioni, cortili che portano luce alle unità interne.
Su un palazzo del centro si sommano quasi sempre quattro verifiche: la zona del piano regolatore e l'eventuale grafia di palazzo di pregio 18; il possibile vincolo culturale, con la prelazione 1; il tavolare, spesso con lunghe storie di famiglia 3; i contratti dei negozi a terra 7. Per gli edifici pubblici c'è un quinto elemento: con un comunicato del 4 ottobre 2026 la Regione ha reso nota l'approvazione, da parte della Giunta, dello schema di accordo con Demanio e Comune per il Piano Città di Trieste, che punta a riusare il patrimonio pubblico sottoutilizzato anche con partenariati pubblico-privati e indica che il trasferimento degli uffici regionali in Porto Vecchio renderà disponibili gli immobili oggi occupati 23. Se arriveranno sul mercato, saranno spesso beni di enti con oltre settanta anni: presunti tutelati fino alla verifica, e alienabili con autorizzazione 1.
Errori tipici
- Prezzare un palazzo da ristrutturare sulla somma delle unità finite, senza costi, tempi, margine e imposte.
- Consegnare o incassare il saldo il giorno del rogito di un bene vincolato: è vietato fino al termine, ed è reato 12.
- Una denuncia incompleta: vale come non fatta, e i 60 giorniNormattiva diventano 180, che partono solo quando il Ministero ha tutti gli elementi 1.
- Confondere la tutela urbanistica dei palazzi di pregio con il vincolo culturale, in un senso o nell'altro 118.
- Considerare libero l'edificio di un ente perché nessuno ha mai notificato un vincolo 1.
- Vendere da erede senza certificato di eredità intavolato, o non denunciare la successione di un bene vincolato 13.
- Comprare un palazzo «da liberare» senza aver letto le scadenze: gli alloggi si liberano solo alla prima scadenza e per motivi tassativi 6.
- Leggere i dati OMI sulle compravendite «del FVG» come se contenessero Trieste 21.
Cosa chiedere prima di firmare
- Estratto tavolare attuale e storico di partita e corpi tavolari, con le domande pendenti.
- Da un venditore erede: certificato di eredità intavolato e accordo di tutti i coeredi.
- Dichiarazione di interesse culturale o verifica negativa; per un bene di ente, l'autorizzazione ad alienare 1.
- Zona del piano regolatore ed eventuale grafia di palazzo di pregio 18.
- Titoli edilizi e corrispondenza fra luoghi, catasto e tavolare.
- Tutti i contratti di locazione: registrazioni, scadenze, disdette inviate, garanzie.
- Regime fiscale del venditore, e se l'impresa opterà per l'IVA nell'atto.
- Per chi trasforma: computo metrico e titolo edilizio necessario, prima di fissare il prezzo.
- Se c'è un vincolo: il cronoprogramma con denuncia, attesa e momento della consegna.
In chiusura
In operazioni come queste il nostro lavoro comincia prima del prezzo: mettere in fila tavolare, vincoli, contratti e fisco con il notaio e il commercialista di chi ci affida l'immobile, e solo dopo cercare il compratore adatto.
Le norme cambiano il 1° gennaio 2027
Questa guida cita le norme fiscali vigenti il 7 ottobre 2026. Dal 1° gennaio 2027 l'imposta di registro, l'IVA, le imposte sui redditi e le sanzioni tributarie passano a testi unici nuovi: molti articoli citati qui cambiano numero, e qualche regola può cambiare anche nella sostanza. Quel giorno la guida esce in una versione nuova; questa resta leggibile, con lo stato «Superata», e il libro giornale dice che cosa è cambiato.
Domande frequenti
Un palazzo dell'Ottocento è automaticamente vincolato?
Se è di un privato, no: serve la dichiarazione. Se è di un ente e ha oltre settanta anni, sì, fino alla verifica 1.
Lo Stato può comprare a un prezzo più basso?
No, compra al prezzo dell'atto. Con un prezzo cumulativo o una permuta il valore lo fissa chi esercita la prelazione, o un terzo se il venditore non lo accetta 1.
Per quanto il compratore resta in sospeso?
Sessanta giorni da una denuncia completa. Se manca, è tardiva o incompleta, centottanta giorni da quando il Ministero riceve la denuncia o ne acquisisce gli elementi: senza denuncia l'attesa non ha una fine 1.
Gli eredi di un palazzo vincolato subiscono la prelazione?
No, ma devono denunciare la successione entro 30 giorniNormattiva 1.
E se gli eredi non sono d'accordo?
Gli inquilini possono comprare per primi?
Vendendo un palazzo ereditato si paga la plusvalenza?
Per un privato, nel 2026, no 13.
È orientamento, non un parere.
Fonti (26)
- 1. D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio, artt. 10, 12, 13, 15, 20, 21, 55, 56, 59, 60, 61, 62, 164 (ultimo aggiornamento dell'atto: 09/05/2026); per gli altri articoli cambia il numero in fondo all'indirizzo · letta il 7 ottobre 2026
- 2. Codice penale, art. 518-novies (in vigore dal 23/03/2022; sostituisce l'art. 173 D.Lgs. 42/2004, abrogato dalla L. 22/2022) · letta il 7 ottobre 2026
- 3. R.D. 28 marzo 1929, n. 499, artt. 2, 3 e 12, e legge generale sui libri fondiari allegata, artt. 10, 13 e 74 · letta il 7 ottobre 2026
- 4. Codice civile, artt. 720, 732, 1117, 1129, 1138, 1599 (per gli altri articoli cambia il numero in fondo) · letta il 7 ottobre 2026
- 5. D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, art. 5 (mediazione obbligatoria, fra l'altro, in materia di condominio, divisione e successioni) · letta il 7 ottobre 2026
- 6. L. 9 dicembre 1998, n. 431, art. 3 · letta il 7 ottobre 2026
- 7. L. 27 luglio 1978, n. 392, artt. 29, 34, 38, 39 · letta il 7 ottobre 2026
- 8. Cass. civ., sez. III, ord. 15/05/2023 n. 13253 · letta il 7 ottobre 2026
- 9. D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 10, c. 1, nn. 8-bis e 8-ter (in vigore fino al 31/12/2026) · letta il 7 ottobre 2026
- 10. D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 40 e Tariffa, parte I, art. 1 (in vigore fino al 31/12/2026) · letta il 7 ottobre 2026
- 11. Agenzia delle Entrate, circolare 2/E del 21/02/2014, tabelle 1-4 · letta il 7 ottobre 2026
- 12. L. 23 dicembre 2005, n. 266, art. 1, cc. 496 e 497 (letti sul testo completo esportato da Normattiva) · letta il 7 ottobre 2026
- 13. D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 55, 67, 77, 86, testo vigente al 07/10/2026; l'art. 67 risulta abrogato dal D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 nel testo vigente al 02/01/2027 · letta il 7 ottobre 2026
- 14. D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, testo unico allegato, art. 7, come sostituito dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025; testo in vigore dal 03/10/2024 al 31/12/2026) · letta il 7 ottobre 2026
- 15. D.Lgs. 1° agosto 2025, n. 123, testo unico dell'imposta di registro e degli altri tributi indiretti; l'applicazione, prevista dal 1° gennaio 2026, è stata rinviata al 1° gennaio 2027 dall'art. 4 del D.L. 31 dicembre 2025, n. 200 (articolo del D.L. letto su fonte secondaria; conferma primaria: su Normattiva gli articoli del DPR 131/1986 e del D.Lgs. 346/1990 citati qui sono «in vigore fino al 31/12/2026»). Nuovo testo unico IVA: D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, applicabile dal 1° gennaio 2027 · letta il 7 ottobre 2026
- 16. L.R. Friuli Venezia Giulia 11 novembre 2009, n. 19, Codice regionale dell'edilizia, artt. 4, 16-bis e 30 (testo vigente dal 30/06/2026) · letta il 7 ottobre 2026
- 17. L.R. Friuli Venezia Giulia 14 novembre 2022, n. 17, art. 1 (testo vigente dal 30/07/2026) · letta il 7 ottobre 2026
- 18. Comune di Trieste, PRGC, elaborato PO1 «Norme tecniche di attuazione», aggiornate alla variante n. 21 del 29/09/2026, artt. 14, 17 e 19 · letta il 7 ottobre 2026
- 19. ABI, «Linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie», aggiornamento del 29/11/2018, punti R.3.2.5, R.3.2.6 e N.2.5.10 (copia pubblica). Le linee guida in vigore sono la quinta edizione, firmata il 06/12/2024 (dato da fonti secondarie): le due definizioni citate vanno ricontrollate su quel testo, non letto · letta il 7 ottobre 2026
- 20. Agenzia delle Entrate, GEOPOI, quotazioni OMI, Trieste, zona B2, semestre 2025/2, destinazioni residenziale e commerciale · 2 · letta il 7 ottobre 2026
- 21. Agenzia delle Entrate, «Nota metodologica. Compravendite immobiliari Statistiche OMI», 21/05/2024 · letta il 7 ottobre 2026
- 22. italia.it (portale turistico nazionale), «Borgo Teresiano» · letta il 7 ottobre 2026
- 23. Regione Friuli Venezia Giulia, comunicato «Patrimonio: Callari, via all'accordo per Piano Città di Trieste», 04/10/2026 · letta il 7 ottobre 2026
- 24. Fonte secondaria (stampa): Il Sole 24 Ore, articolo del 19/02/2025 sul rogito e sui 60 giorni per la prelazione · letta il 7 ottobre 2026
- 25. D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, art. 10, c. 2 (imposta di registro proporzionale non inferiore a 1.000 €), letto nelle note alla Tariffa, parte I, art. 1, DPR 131/1986 su Normattiva · letta il 7 ottobre 2026
- 26. D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347, testo unico allegato, art. 10 (catastale 1%) e Tariffa (ipotecaria 2%), testo in vigore fino al 31/12/2026. Letto qui l'art. 10 (catastale 10 per mille) · letta il 7 ottobre 2026
I numeri di questa pagina
- 1.000 m² · Esempio — Ipotesi dell'esempio della guida G-08, dichiarata nel testo: non è un dato di mercato · letta il 7 ottobre 2026
- 80% · Esempio — Ipotesi dell'esempio della guida G-08, dichiarata nel testo: non è un dato di mercato · letta il 7 ottobre 2026
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- 1,70 M€ · Esempio — Ipotesi dell'esempio della guida G-08, dichiarata nel testo: non è un dato di mercato · letta il 7 ottobre 2026
- 1,19 M€ · Esempio — Ipotesi dell'esempio della guida G-08, dichiarata nel testo: non è un dato di mercato · letta il 7 ottobre 2026
- 0,69 M€ · Esempio — Ipotesi dell'esempio della guida G-08, dichiarata nel testo: non è un dato di mercato · letta il 7 ottobre 2026
- 500 € · BIZ — Guida G-08: dato o calcolo verificato sulle fonti primarie elencate in pagina · letta il 7 ottobre 2026
- 2.250 e 3.100 €/m² · AdE — Agenzia delle Entrate, GEOPOI, quotazioni OMI, Trieste, zona B2, semestre 2025/2, destinazioni residenziale e commerciale · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 2.000 e 3.000 €/m² · AdE — Agenzia delle Entrate, GEOPOI, quotazioni OMI, Trieste, zona B2, semestre 2025/2, destinazioni residenziale e commerciale · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 10,8 e 20 €/m² · AdE — Agenzia delle Entrate, GEOPOI, quotazioni OMI, Trieste, zona B2, semestre 2025/2, destinazioni residenziale e commerciale · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 30 giorni · Normattiva — D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio, artt. 10, 12, 13, 15, 20, 21, 55, 56, 59, 60, 61, 62, 164 (ultimo aggiornamento dell'atto: 09/05/2026); per gli altri articoli cambia il numero in fondo all'indirizzo · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 20 giorni · Normattiva — D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio, artt. 10, 12, 13, 15, 20, 21, 55, 56, 59, 60, 61, 62, 164 (ultimo aggiornamento dell'atto: 09/05/2026); per gli altri articoli cambia il numero in fondo all'indirizzo · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 60 giorni · Normattiva — D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio, artt. 10, 12, 13, 15, 20, 21, 55, 56, 59, 60, 61, 62, 164 (ultimo aggiornamento dell'atto: 09/05/2026); per gli altri articoli cambia il numero in fondo all'indirizzo · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 180 giorni · Normattiva — D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio, artt. 10, 12, 13, 15, 20, 21, 55, 56, 59, 60, 61, 62, 164 (ultimo aggiornamento dell'atto: 09/05/2026); per gli altri articoli cambia il numero in fondo all'indirizzo · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 2.000 a 80.000 € · Normattiva — Codice penale, art. 518-novies (in vigore dal 23/03/2022; sostituisce l'art. 173 D.Lgs. 42/2004, abrogato dalla L. 22/2022) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 30 giorni · Normattiva — Codice penale, art. 518-novies (in vigore dal 23/03/2022; sostituisce l'art. 173 D.Lgs. 42/2004, abrogato dalla L. 22/2022) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 60 giorni · en.ilsole24ore.com — Fonte secondaria (stampa): Il Sole 24 Ore, articolo del 19/02/2025 sul rogito e sui 60 giorni per la prelazione · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 12 mesi · Normattiva — L. 27 luglio 1978, n. 392, artt. 29, 34, 38, 39 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 26% · Normattiva — L. 23 dicembre 2005, n. 266, art. 1, cc. 496 e 497 (letti sul testo completo esportato da Normattiva) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 24% · Normattiva — D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 55, 67, 77, 86, testo vigente al 07/10/2026; l'art. 67 risulta abrogato dal D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 nel testo vigente al 02/01/2027 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 4% · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, testo unico allegato, art. 7, come sostituito dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025; testo in vigore dal 03/10/2024 al 31/12/2026) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 1.000.000 € · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, testo unico allegato, art. 7, come sostituito dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025; testo in vigore dal 03/10/2024 al 31/12/2026) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 6% · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, testo unico allegato, art. 7, come sostituito dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025; testo in vigore dal 03/10/2024 al 31/12/2026) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 100.000 € · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, testo unico allegato, art. 7, come sostituito dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025; testo in vigore dal 03/10/2024 al 31/12/2026) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 8% · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, testo unico allegato, art. 7, come sostituito dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025; testo in vigore dal 03/10/2024 al 31/12/2026) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 2% · Normattiva — D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 55, 67, 77, 86, testo vigente al 07/10/2026; l'art. 67 risulta abrogato dal D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 nel testo vigente al 02/01/2027 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 1% · Normattiva — D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 55, 67, 77, 86, testo vigente al 07/10/2026; l'art. 67 risulta abrogato dal D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 nel testo vigente al 02/01/2027 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
- 200 € · Normattiva — D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 55, 67, 77, 86, testo vigente al 07/10/2026; l'art. 67 risulta abrogato dal D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 nel testo vigente al 02/01/2027 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
Libro giornale
- Verifica avversaria sulle fonti primarie — 44 affermazioni controllate, 14 corrette o integrate; 4 rimaste aperte, dette nel testo. Verifica avversaria sulle fonti primarie: Normattiva nel testo vigente al 7 ottobre 2026 e per il 2027, Cassazione, Agenzia delle Entrate, Regione FVG.
- Versione 1.0 — Prima edizione, dalla bozza verificata il 7 ottobre 2026: verifica avversaria applicata, fonti interne tolte, numeri nel registro, seconda lettura legale di un agente.Impronta del testo (SHA-256):
0d569efeb900a9bb - Versione 1.1 — Riserve dette a parole: tolto il segno di avviso, che non è nei caratteri del sito. Nessuna affermazione di norma cambiata; seconda lettura legale di un agente sul testo nuovo.Impronta del testo (SHA-256):
1fecc8f6f3817eb2 - Seconda lettura legale, fatta da un agente AI sull'impronta del testo (non da un notaio, un commercialista o un avvocato)Impronta del testo (SHA-256):
1fecc8f6f3817eb2
Il libro giornale registra ogni versione con l'impronta del testo. Se il testo cambia, l'impronta cambia, e serve una voce nuova: una lettura vale per il testo che ha letto.
