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Protocollo G-09GuidaIn vigore

Il palazzo è di tre fratelli e uno non vuole vendere: che cosa si fa?

Patrimonio immobiliare ereditato in comune: chi decide, vendere in blocco o dividere, imposte e tempi, certificato di eredità a Trieste, coeredi in disaccordo.

Firma: Redazione TriesteBusiness (TriesteVillas srl)Redazione assistita da AI · verificata sulle fonti primarie il 7 ottobre 2026 · 22 fonti · 17 min di letturaNorme lette il 7 ottobre 2026

Dettaglio di una carta storica in bianco e nero: la città murata e il castello.
TAV. 01 Dissegno d'avviso della città, castello e porto di Trieste, 1734. G. F. Rossini, J.-N. Bellin; Bibliothèque nationale de France (Gallica), pubblico dominio; ritaglio e colore nostri. Fonte

In breve

Questa guida è per le famiglie che hanno ereditato in comune un patrimonio immobiliare importante: un palazzo, dei negozi, un albergo, un terreno, spesso fra fratelli, cugini o rami diversi che vivono in città diverse. Risponde a domande concrete: chi può decidere che cosa finché i beni sono indivisi, quando conviene vendere in blocco e quando dividere, quali imposte e quali tempi, che cosa cambia a Trieste con il tavolare, che cosa succede se un coerede non è d'accordo e come si arriva a una decisione senza passare dal tribunale. Le norme citate sono quelle vigenti al 7 ottobre 2026; diverse disposizioni fiscali cambiano numerazione dal 1° gennaio 2027 (vedi in fondo). Non è un parere legale né fiscale: è la mappa che serve per fare le domande giuste al notaio, all'avvocato e al commercialista.

Che cosa possiedono gli eredi prima della divisione?

Finché non si divide, ogni erede ha una quota dell'intero, non un appartamento o un piano. Valgono le regole della comunione 2:

Decisione Chi la prende Norma
Ordinaria amministrazione (manutenzione, riscossione dei canoni) Maggioranza per valore delle quote, con tutti informati prima art. 1105 c.c. 2
Innovazioni e atti straordinari (ristrutturare, cambiare uso) Maggioranza dei partecipanti (per teste) che rappresenti anche almeno due terzi del valore; l'innovazione non deve pregiudicare il godimento di nessuno né comportare una spesa eccessivamente gravosa art. 1108, c. 1-2 c.c. 2
Vendere il bene, costituire diritti reali, locare oltre nove anni Tutti art. 1108, c. 3 c.c. 2
Usare il bene Ciascuno, senza impedire agli altri lo stesso uso art. 1102 c.c. 2
Chiedere la divisione Ciascuno, in ogni momento artt. 713 e 1111 c.c. 12

Se la maggioranza non si forma, o non si esegue quello che ha deciso, ciascuno può ricorrere al giudice, che può anche nominare un amministratore (art. 1105) 2. Il testatore può rinviare la divisione al massimo di cinque anni dalla morte, o fino a un anno dalla maggiore età dell'ultimo erede minore (art. 713) 1; su istanza di un coerede il giudice può sospendere la divisione fino a cinque anni, se farla subito pregiudicherebbe notevolmente il patrimonio (art. 717) 1; gli eredi possono impegnarsi a restare in comunione per non più di dieci anni (art. 1111) 2.

Due regole che pesano subito:

  • La quota si può vendere, ma i coeredi hanno la prelazione. Chi vuole cedere a un estraneo la propria quota deve notificare proposta e prezzo agli altri, che hanno due mesi per esercitarla; senza notifica possono riscattare la quota da chiunque l'abbia comprata, finché dura la comunione (art. 732) 1. Da verificare sul caso con l'avvocato: la norma parla della quota ereditaria; se valga anche per la quota di un singolo immobile dell'asse, e per cessioni diverse dalla vendita a un prezzo, è questione di giurisprudenza, non di testo.
  • La divisione retroagisce. A divisione fatta ciascuno è considerato l'unico successore dei beni che ha ricevuto, come se non avesse mai avuto la proprietà degli altri (art. 757) 1.

Quali passaggi vengono prima di qualsiasi decisione?

Accettare l'eredità. Il diritto si prescrive in dieci anni (art. 480), ma chiunque vi abbia interesse, anche un coerede, può chiedere al giudice di fissare un termine a chi temporeggia: scaduto il termine, il chiamato perde il diritto di accettare (art. 481) 1. Il chiamato che è nel possesso di beni ereditari deve fare l'inventario entro tre mesi dall'apertura o dalla notizia; se non lo fa, è considerato erede puro e semplice, cioè perde la possibilità di accettare con beneficio d'inventario (art. 485) 1. Vendere un bene ereditario è di regola accettazione tacita (art. 476), e la vendita dei propri diritti di successione importa accettazione (art. 477) 1.

Presentare la dichiarazione di successione entro dodici mesi dall'apertura (art. 31 D.Lgs. 346/1990) 7. Basta che la presenti uno degli obbligati (art. 28, c. 4) 7. Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l'imposta si autoliquida e si paga entro novanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione (artt. 33 e 37) 7. Le imposte ipotecaria e catastale, il bollo e le tasse ipotecarie sugli immobili vanno invece liquidate e versate entro il termine della dichiarazione stessa (art. 33, c. 1) 7. Da 1.000 euroNormattiva in su l'imposta di successione si può rateizzare: almeno il 20%Normattiva entro i novanta giorni, il resto in otto rate trimestrali, o fino a dodici sopra 20.000 euroNormattiva, chiedendolo in dichiarazione (art. 38) 78.

A Trieste, il certificato di eredità. Qui si apre la differenza con il resto d'Italia. Nei comuni del libro fondiario (le province di Trieste e Gorizia e parte di quella di Udine) 15 l'erede può far iscrivere a suo nome un immobile solo presentando al giudice tavolare il certificato di eredità rilasciato dal tribunale; finché non lo ha fatto, nulla si può iscrivere contro di lui: né una vendita né un'ipoteca (art. 3 R.D. 499/1929) 14. Se nell'eredità ci sono immobili, chiedere il certificato è obbligatorio (art. 13) 14. Fuori dai territori del libro fondiario, e quindi anche a Pordenone e nella parte dell'udinese che non è tavolare, vale invece la trascrizione dell'accettazione nei registri immobiliari (art. 2648 c.c.) 4.

Beni vincolati. Se fra i beni c'è un immobile tutelato come bene culturale, l'erede deve denunciare la successione alla Soprintendenza entro trenta giorni dall'accettazione o dalla presentazione della dichiarazione (art. 59 D.Lgs. 42/2004) 20. Quando poi gli eredi lo vendono, lo Stato ha sessanta giorni dalla denuncia della vendita per comprarlo allo stesso prezzo, e fino ad allora l'atto resta sospeso e il bene non si consegna (artt. 60-61) 20: è un tempo da mettere nel calendario e da dire al compratore.

I tempi che la legge fissa

Passaggio Termine Fonte
Inventario, per chi possiede beni ereditari 3 mesiNormattiva (prorogabili) art. 485 c.c. 1
Denuncia alla Soprintendenza (beni vincolati) 30 giorniNormattiva art. 59 D.Lgs. 42/2004 20
Dichiarazione di successione, con versamento di ipotecaria e catastale 12 mesiNormattiva artt. 31 e 33 D.Lgs. 346/1990 7
Pagamento dell'imposta di successione autoliquidata 90 giorniNormattiva dalla scadenza della dichiarazione art. 37 D.Lgs. 346/1990 7
Prelazione dei coeredi sulla quota 2 mesiNormattiva dall'ultima notifica art. 732 c.c. 1
Prelazione dello Stato sulla vendita di un bene vincolato 60 giorniNormattiva dalla denuncia art. 61 D.Lgs. 42/2004 20
Mediazione prima della causa fino a 6 mesiNormattiva, prorogabili; la condizione è assolta già se il primo incontro si chiude senza accordo artt. 5 e 6 D.Lgs. 28/2010 6
Accettazione dell'eredità prescrizione in 10 anniNormattiva art. 480 c.c. 1

Per il certificato di eredità e per il decreto tavolare la legge non fissa termini. A Trieste i tempi dell'ufficio tavolare sono lunghi; la guida sul tavolare riporta quanto abbiamo misurato sui decreti notificati.

Quanto costa ereditare un immobile?

Per le successioni aperte dal 2025, valori in vigore nel 2026 78:

Beneficiario Franchigia per ciascuno redigo.info Aliquota sull'eccedenza redigo.info
Coniuge, figli, genitori (linea retta) 1.000.000 € 4%
Fratelli e sorelle 100.000 € 6%
Altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta e collaterali fino al terzo nessuna 6%
Altri nessuna 8%
Persona con disabilità grave (L. 104/1992) 1.500.000 € secondo il grado

Sugli immobili si aggiungono l'imposta ipotecaria del 2%Normattiva e la catastale dell'1%Normattiva, ciascuna con un minimo di 200 euroNormattiva, oppure 200 + 200 euroNormattiva fissi se l'erede ha i requisiti «prima casa» per un'abitazione non di lusso 8910. Nei comuni tavolari l'imposta ipotecaria sui decreti tavolari è liquidata dall'ufficio dell'Agenzia dopo il decreto 16: come questo si coordini con l'autoliquidazione in dichiarazione per il certificato di eredità va chiesto al notaio.

Il valore da dichiarare. La base è il valore venale alla data della morte (art. 14) 7, ma l'ufficio non rettifica il valore degli immobili iscritti in catasto con rendita dichiarato in misura non inferiore a quello catastale rivalutato; la regola non vale per i terreni edificabili, e non copre un immobile senza rendita attribuita (art. 34, cc. 5-6) 7. Il valore catastale è quasi sempre lontano dal mercato, e non va confuso con il valore su cui la famiglia deve decidere.

Se si eredita un'impresa, non un immobile. Un albergo spesso non è un muro ma un'azienda. Le regole cambiano: il trasferimento ai discendenti e al coniuge di aziende o di partecipazioni di controllo è esente da imposta di successione se chi riceve prosegue l'attività, o mantiene il controllo, per almeno cinque anni (art. 3, c. 4-ter) 7; la base imponibile e la tassazione della vendita successiva seguono regole diverse da quelle descritte qui. Va impostato con il commercialista prima della dichiarazione.

Quando poi si vende. La plusvalenza su un fabbricato ereditato non è tassata come reddito, qualunque sia il tempo trascorso, purché non sia un bene d'impresa (art. 67, c. 1, lett. b, TUIR) 12; l'esclusione vale anche per gli immobili con lavori da superbonus (lett. b-bis) 12. Fanno eccezione i terreni edificabili, la cui plusvalenza è sempre tassata, con costo pari al valore dichiarato in successione (o poi definito), più l'imposta di successione e i costi successivi (art. 68, c. 2) 12, e la lottizzazione, tassata come tale (art. 67, lett. a) 12. Per un terreno edificabile, quindi, un valore basso in dichiarazione si paga dopo.

Vendere in blocco o dividere in natura?

È la scelta centrale. Non esiste una risposta giusta in astratto: dipende da quanti sono gli eredi, da che cosa vogliono (liquidità, reddito, un bene da tenere) e da com'è fatto il patrimonio.

Strada Che cosa ottiene ciascuno Che cosa serve Imposte e limiti Normattiva
Vendita in blocco a terzi Liquidità in proporzione alla quota Accordo di tutti (art. 1108) 2; a Trieste certificato di eredità intavolato 14 Nessuna plusvalenza sui fabbricati ereditati 12; i costi d'acquisto sono del compratore
Divisione in natura Beni (unità, piani, immobili interi) di valore pari alla quota Beni «comodamente divisibili» (art. 720) 1; stima e porzioni omogenee (artt. 726-727) 1; regolarità edilizia e catastale 171819 Registro dell'1% come atto dichiarativo 11; ipotecaria e catastale fisse 10; se il conguaglio supera il 5% del valore della quota di diritto, è tassato con le aliquote dei trasferimenti (art. 34 DPR 131/1986) 11
Assegnazione a uno o più eredi con conguaglio Chi vuole tenere il bene lo tiene, gli altri ricevono denaro Chi riceve il bene deve poter pagare; nella divisione giudiziale il bene non divisibile va preferibilmente a chi ha la quota maggiore, o a più coeredi che lo chiedano insieme (art. 720) 1 Conguaglio entro il 5% della quota di diritto: tutto all'1%; oltre: il conguaglio sconta le aliquote dei trasferimenti 11
Frazionare e vendere per unità Potenzialmente più valore, in più tempo Progetto, titoli, spese anticipate da tutti; due terzi del valore per le innovazioni, unanimità per ogni vendita (art. 1108) 2 Un'operazione organizzata e ripetuta va valutata prima col commercialista: può assumere natura d'impresa
Vendita all'incanto disposta dal giudice Liquidità, al prezzo dell'asta Bene non comodamente divisibile e nessun erede disposto a prenderlo (art. 720) 1 Si applicano le regole delle vendite giudiziarie (art. 788 c.p.c.) 5; il prezzo lo decide l'asta

Tre avvertenze dalla norma:

  • Un edificio abusivo non si divide; uno con difformità va capito prima. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito nel 2019 che anche la divisione ereditaria, contrattuale o giudiziale, è nulla se non riporta gli estremi del titolo edilizio (o, per le costruzioni iniziate prima del 1° settembre 1967, la dichiarazione che lo attesta); il giudice non può dividere un fabbricato abusivo, ma ciascun erede può ottenere la divisione degli altri beni, escluso quell'edificio 1918. La nullità è «testuale»: se l'atto cita un titolo vero e riferibile a quell'edificio, è valido anche se la costruzione se ne discosta, come le stesse Sezioni Unite riassumono richiamando la sentenza n. 8230/2019 19. Le difformità restano però un problema di valore, di sanatoria e di vendibilità. Ogni atto che scioglie una comunione su fabbricati deve poi contenere, a pena di nullità, il riferimento alle planimetrie e la dichiarazione di conformità catastale (art. 29, c. 1-bis, L. 52/1985); se mancava solo la menzione e le planimetrie erano conformi, l'atto si può confermare dopo (c. 1-ter) 17. La verifica si fa prima.
  • A Trieste la divisione va intavolata. Sui beni assegnati a un erede non si può iscrivere nulla, nemmeno la sua vendita, finché la divisione non è iscritta nel libro fondiario (art. 4 R.D. 499/1929) 14. Altrove la divisione si trascrive (art. 2646 c.c.) 4.
  • Le donazioni in vita entrano nel conto. Figli, discendenti e coniuge devono conferire ai coeredi ciò che hanno ricevuto in donazione dal defunto, salvo dispensa nei limiti della disponibile (art. 737 c.c.) 1; ai fini del registro quelle donazioni concorrono a formare la massa e le quote, senza imposta (art. 34) 11.

Conviene valorizzare prima di vendere?

A volte sì, spesso meno di quanto si creda. Prima di spendere conviene separare due cose.

  1. Rimettere in ordine i documenti quasi sempre ripaga: allineare tavolare e catasto, chiudere difformità edilizie sanabili, ottenere l'attestato energetico, raccogliere contratti di locazione e spese condominiali. Senza questi passaggi una divisione può essere nulla 1719 e una vendita rischia di fermarsi.
  2. Trasformare il bene (ristrutturare, cambiare destinazione, frazionare) è un investimento con un rischio, che gli eredi fanno insieme e pagano in proporzione: serve la maggioranza dei due terzi del valore, e nessuno deve esserne pregiudicato (art. 1108) 2. Va confrontato con quello che un compratore professionale pagherebbe oggi per fare lo stesso lavoro al posto della famiglia. Per i cambi d'uso in Friuli Venezia Giulia c'è la guida sulle riconversioni.

E se i coeredi non sono d'accordo?

Il disaccordo è la norma, non l'eccezione. La legge offre una sequenza.

  1. Nessuno è obbligato a restare in comunione. Ciascuno può chiedere la divisione in ogni momento; il giudice può sospenderla fino a cinque anni se farla subito pregiudica notevolmente il patrimonio ereditario (art. 717 c.c.), o concedere una dilazione non superiore a cinque anni se pregiudica gli altri partecipanti (art. 1111) 12.
  2. Prima della causa, la mediazione è obbligatoria. Per divisioni e successioni ereditarie la mediazione è condizione di procedibilità della domanda (art. 5 D.Lgs. 28/2010) 6. La condizione è assolta già se il primo incontro si chiude senza accordo (art. 5, c. 4); se la si vuole davvero usare, il procedimento può durare fino a sei mesi, prorogabili per iscritto (art. 6) 6. Usata come passaggio formale serve solo a poter andare in causa; usata con una stima condivisa sul tavolo, è una sede in cui cercare l'accordo.
  3. Se non c'è lite sulle quote, la via congiunta. Gli eredi possono chiedere insieme al tribunale di affidare le operazioni di divisione a un notaio o a un avvocato, con un esperto estimatore se serve (art. 791-bis c.p.c.) 5.
  4. La divisione giudiziale. La domanda va proposta contro tutti gli eredi (art. 784 c.p.c.) 5; il giudice fa stimare i beni, forma un progetto di divisione e assegna i lotti: le porzioni uguali si estraggono a sorte, quelle diseguali si attribuiscono (art. 789 c.p.c.; art. 729 c.c.) 51. Se un immobile non è comodamente divisibile va per intero, con addebito dell'eccedenza, preferibilmente al coerede con la quota maggiore o a più coeredi che lo chiedano insieme; se nessuno lo vuole, si vende all'incanto (art. 720 c.c.) 1.

Statistiche ufficiali sulla durata delle cause di divisione nel distretto non ne abbiamo trovate. Le fasi però sono quelle descritte: mediazione, causa, stima, eventuale vendita con le regole delle esecuzioni 56. Nel frattempo il patrimonio resta fermo, e le spese corrono per tutti.

Chi usa da solo un bene comune, per esempio abitando un appartamento o gestendo un negozio di famiglia, non può farlo impedendo agli altri lo stesso uso (art. 1102) 2: sono situazioni da regolare per iscritto fin dall'inizio.

Come si arriva a una decisione?

Una famiglia raramente litiga sul diritto; litiga su tre cose: quanto vale, che cosa conviene a ciascuno, chi si fida di chi. Tre strumenti aiutano a togliere materia al contendere.

  • Una stima indipendente e spiegata, fatta da un perito scelto insieme: un numero, o una forchetta, con il metodo e le ipotesi scritte, distinta dal valore fiscale 7 e dal prezzo che ciascuno spera. Nella divisione giudiziale la stima la fa il consulente del giudice (artt. 726-727 c.c.) 1; arrivarci con una base condivisa accorcia la strada.
  • Scenari confrontabili, preparati dal commercialista: per ogni strada della tabella sopra, quanto entra netto a ciascun erede, in quanto tempo, con quali imposte e con quale rischio. Quando le cifre sono sullo stesso foglio, le posizioni di principio spesso si ammorbidiscono.
  • Una regia dei passaggi: prima i documenti, poi i valori, poi la scelta, infine l'atto. Notaio, avvocato e commercialista restano quelli della famiglia.

Chi media ha un limite che vale anche fra eredi: deve comunicare alle parti le circostanze che conosce e che influenzano la valutazione e la sicurezza dell'affare (art. 1759 c.c.) 3. Per questo diciamo all'inizio in che veste lavoriamo: per tutti gli eredi insieme o per uno solo. Le due cose non si mescolano.

Che cosa cambia nel 2027

Gli articoli del D.Lgs. 346/1990, del DPR 131/1986 e del TUIR citati qui sono marcati su Normattiva «in vigore fino al 31-12-2026» 71112. Dal 1° gennaio 2027 successioni, registro e ipocatastali confluiscono nel nuovo testo unico D.Lgs. 123/2025, che si applica da quella data (art. 205) 13; anche il TUIR viene sostituito da un nuovo testo unico. La guida sarà rinumerata a gennaio 2027; va verificato allora che aliquote e franchigie non siano cambiate.

Errori tipici

  1. Pensare che a Trieste la dichiarazione di successione basti per vendere. Serve il certificato di eredità intavolato 14.
  2. Dichiarare in successione un terreno edificabile al valore catastale. La protezione dalla rettifica non vale 7, e quel valore diventa il costo su cui si calcolerà la plusvalenza 12.
  3. Firmare una divisione senza aver verificato titoli edilizi e planimetrie. Senza gli estremi di un titolo vero, o senza la conformità catastale, l'atto è nullo; le difformità minori non lo rendono nullo, ma pesano su valore e vendita 171819.
  4. Vendere la propria quota a un estraneo senza notificare gli altri. I coeredi possono riscattarla dal compratore (art. 732) 1.
  5. Fissare i valori «in famiglia» senza stima. Se un erede riceve più della sua quota e il conguaglio supera il 5%Normattiva del valore della quota di diritto, il conguaglio è tassato come un trasferimento; e se il fisco accerta un valore dei beni assegnati superiore al dichiarato, la differenza si considera conguaglio (art. 34, cc. 1-3) 11.
  6. Andare in causa senza mediazione. Il giudice rinvia perché la si faccia, e se alla nuova udienza manca ancora, dichiara la domanda improcedibile (art. 5, c. 2) 6: mesi persi.
  7. Dimenticare la denuncia alla Soprintendenza per un bene vincolato ereditato (art. 59) 20.
  8. Spendere per valorizzare senza una delibera con le maggioranze di legge 2.

Cosa chiedere prima di firmare

  1. Chi sono tutti i chiamati, chi ha accettato e in che forma; se c'è un testamento; se ci sono state donazioni in vita da conferire 1.
  2. Per ogni immobile: estratto tavolare (o visura ipotecaria fuori dai comuni tavolari), visura e planimetria catastale, e se coincidono 1517.
  3. Titoli edilizi e conformità di ogni unità; vincoli culturali; contratti di locazione in corso 1820.
  4. Il certificato di eredità è stato chiesto? È intavolato 14?
  5. Chi ha fatto la stima, con quale metodo, a quale data e per quale scopo: fiscale o di mercato 7.
  6. Per ciascuna strada, il netto per ogni erede dopo imposte e costi, e i tempi 71112.
  7. Chi anticipa le spese di attesa (manutenzione, condominio, imposte locali) e come si ripartiscono.
  8. In quale veste lavora il mediatore: per tutti o per uno 3.

Che cosa facciamo in questi casi

In questi casi lavoriamo per la famiglia da mediatori: mettiamo al tavolo il perito, il notaio, l'avvocato e il commercialista di fiducia degli eredi, teniamo l'ordine dei passaggi e, quando la decisione è presa, cerchiamo i compratori adatti.

Le norme cambiano il 1° gennaio 2027

Questa guida cita le norme fiscali vigenti il 7 ottobre 2026. Dal 1° gennaio 2027 l'imposta di registro, l'IVA, le imposte sui redditi e le sanzioni tributarie passano a testi unici nuovi: molti articoli citati qui cambiano numero, e qualche regola può cambiare anche nella sostanza. Quel giorno la guida esce in una versione nuova; questa resta leggibile, con lo stato «Superata», e il libro giornale dice che cosa è cambiato.

Domande frequenti

Un solo erede può bloccare la vendita?

Può impedire la vendita dell'intero bene, che richiede il consenso di tutti (art. 1108) 2. Non può impedire la divisione, che ciascuno può chiedere (artt. 713, 1111) 12; se il bene non è divisibile, il giudice lo assegna preferibilmente al coerede con la quota maggiore che lo chieda, o a più coeredi insieme, altrimenti lo vende all'incanto (art. 720) 1.

Posso vendere solo la mia quota?

Sì, ma i coeredi hanno la prelazione per due mesi (art. 732) 1. Chi compra una quota indivisa compra anche la convivenza con gli altri eredi, e il prezzo ne tiene conto.

Quanto si paga di imposta di successione nel 2026?

Fra coniuge e parenti in linea retta il 4%Normattiva su quanto supera 1.000.000 €Normattiva per ciascun erede; per gli altri, vedi la tabella. Sugli immobili si aggiungono ipotecaria (2%Normattiva) e catastale (1%Normattiva), da versare entro il termine della dichiarazione 78. Se si eredita un'azienda o una partecipazione di controllo, valgono le regole a parte descritte sopra (art. 3, c. 4-ter) 7.

Vendendo un immobile ereditato si paga la plusvalenza?

Sui fabbricati posseduti fuori da un'impresa no (art. 67 TUIR); sui terreni edificabili sì, con costo pari al valore dichiarato in successione (art. 68) 12.

Si può restare in comunione?

Sì, con un patto fino a dieci anni, che vale anche per chi subentra (art. 1111) 2. Serve una regola scritta su gestione, spese e uscita.

La mediazione è obbligatoria?

Sì, prima di una causa di divisione o in materia di successioni (art. 5 D.Lgs. 28/2010). La condizione è assolta se il primo incontro si chiude senza accordo; il procedimento dura al massimo sei mesi, prorogabili (artt. 5-6) 6.

Il defunto viveva all'estero, o alcuni eredi vivono fuori Italia: cambia qualcosa?

La legge applicabile all'intera successione è di regola quella dello Stato di residenza abituale del defunto (art. 21 Reg. UE 650/2012), salvo che il defunto abbia scelto per testamento la legge di uno Stato di cui era cittadino (art. 22) 21. L'iscrizione dei diritti nei registri, tavolare compreso, resta però regolata dalla legge del luogo (art. 1, par. 2, lett. l) 21. Il regolamento dice che il certificato successorio europeo è titolo idoneo per l'iscrizione, fatta salva proprio quella eccezione (art. 69, par. 5) 21; la legge italiana precisa che nei territori tavolari continuano ad applicarsi le norme sul certificato di eredità (art. 32, c. 3, L. 161/2014) 22. Come le due cose si combinino davanti al giudice tavolare di Trieste va verificato con il notaio caso per caso.

Quanto dura una divisione?

Una divisione consensuale dipende dai documenti e dall'intavolazione. Per quella giudiziale non abbiamo trovato dati ufficiali sul distretto; contano mediazione, causa, stima ed eventuale vendita 56.

È orientamento, non un parere.

Fonti (22)

  1. 1. Codice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262), artt. 476, 477, 480, 481, 485, 713, 715, 717, 718, 720, 726, 727, 729, 732, 737, 757 (l'URN dell'articolo richiede il suffisso «:2» dell'allegato) · letta il 7 ottobre 2026
  2. 2. Codice civile, artt. 1100, 1102, 1105, 1108, 1111 · letta il 7 ottobre 2026
  3. 3. Codice civile, artt. 1754 e 1759 (mediazione) · letta il 7 ottobre 2026
  4. 4. Codice civile, artt. 2646 e 2648 (trascrizione di divisioni e accettazioni) · letta il 7 ottobre 2026
  5. 5. Codice di procedura civile (R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443), artt. 784, 788, 789, 791, 791-bis · letta il 7 ottobre 2026
  6. 6. D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 (mediazione), artt. 5 e 6 · letta il 7 ottobre 2026
  7. 7. D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (imposta sulle successioni), artt. 3, 7, 14, 28, 31, 33, 34, 37, 38, nel testo modificato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025); in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026
  8. 8. Agenzia delle Entrate, pieghevole «Dichiarazione e imposta di successione», giugno 2026 (aliquote, ipotecaria 2%, catastale 1%, minimi e misura fissa, rateazione). Letto in copia ripubblicata; l'URL sul sito dell'Agenzia non è stato trovato · letta il 7 ottobre 2026
  9. 9. Agenzia delle Entrate, risposta a interpello n. 123 del 2018 (art. 69, c. 3, L. 342/2000: «prima casa» anche per gli acquisti mortis causa) · letta il 7 ottobre 2026
  10. 10. D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347 (imposte ipotecaria e catastale), art. 10 e Tariffa, art. 4 · letta il 7 ottobre 2026
  11. 11. DPR 26 aprile 1986, n. 131 (imposta di registro), art. 34 e Tariffa, parte I, art. 3; in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026
  12. 12. DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 67 e 68; in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026
  13. 13. D.Lgs. 1° agosto 2025, n. 123, Testo unico del registro e degli altri tributi indiretti (Parte III: successioni e donazioni), art. 205 «Decorrenza» (1° gennaio 2027, nel testo modificato). per il rinvio (D.L. 31 dicembre 2025, n. · letta il 7 ottobre 2026
  14. 14. R.D. 28 marzo 1929, n. 499 (libri fondiari), artt. 2, 3, 4, 13, 13-bis, 23 · letta il 7 ottobre 2026
  15. 15. Regione FVG, «I princìpi fondamentali del sistema tavolare» · letta il 7 ottobre 2026
  16. 16. Regione FVG, «Liquidazione imposte ipotecarie relative ai decreti tavolari» (aggiornata al 17/12/2024) · letta il 7 ottobre 2026
  17. 17. L. 27 febbraio 1985, n. 52, art. 29, c. 1-bis (conformità catastale) · letta il 7 ottobre 2026
  18. 18. DPR 6 giugno 2001, n. 380, art. 46 · letta il 7 ottobre 2026
  19. 19. Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza 7 ottobre 2019, n. 25021. Testo letto in copia non ufficiale · letta il 7 ottobre 2026
  20. 20. D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, artt. 59, 60, 61 · letta il 7 ottobre 2026
  21. 21. Regolamento (UE) n. 650/2012, artt. 1, 21, 22, 69 · letta il 7 ottobre 2026
  22. 22. L. 30 ottobre 2014, n. 161, art. 32 (certificato successorio europeo) · letta il 7 ottobre 2026

I numeri di questa pagina

  • 1.000 euro · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (imposta sulle successioni), artt. 3, 7, 14, 28, 31, 33, 34, 37, 38, nel testo modificato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025); in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 20% · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (imposta sulle successioni), artt. 3, 7, 14, 28, 31, 33, 34, 37, 38, nel testo modificato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025); in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 20.000 euro · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (imposta sulle successioni), artt. 3, 7, 14, 28, 31, 33, 34, 37, 38, nel testo modificato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025); in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 3 mesi · Normattiva — Codice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262), artt. 476, 477, 480, 481, 485, 713, 715, 717, 718, 720, 726, 727, 729, 732, 737, 757 (l'URN dell'articolo richiede il suffisso «:2» dell'allegato) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 30 giorni · Normattiva — D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, artt. 59, 60, 61 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 12 mesi · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (imposta sulle successioni), artt. 3, 7, 14, 28, 31, 33, 34, 37, 38, nel testo modificato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025); in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 90 giorni · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (imposta sulle successioni), artt. 3, 7, 14, 28, 31, 33, 34, 37, 38, nel testo modificato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025); in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 2 mesi · Normattiva — Codice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262), artt. 476, 477, 480, 481, 485, 713, 715, 717, 718, 720, 726, 727, 729, 732, 737, 757 (l'URN dell'articolo richiede il suffisso «:2» dell'allegato) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 60 giorni · Normattiva — D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, artt. 59, 60, 61 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 6 mesi · Normattiva — D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 (mediazione), artt. 5 e 6 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 10 anni · Normattiva — Codice civile (R.D. 16 marzo 1942, n. 262), artt. 476, 477, 480, 481, 485, 713, 715, 717, 718, 720, 726, 727, 729, 732, 737, 757 (l'URN dell'articolo richiede il suffisso «:2» dell'allegato) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 1.000.000 € · redigo.info — Agenzia delle Entrate, pieghevole «Dichiarazione e imposta di successione», giugno 2026 (aliquote, ipotecaria 2%, catastale 1%, minimi e misura fissa, rateazione). Letto in copia ripubblicata; l'URL sul sito dell'Agenzia non è stato trovato · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 4% · redigo.info — Agenzia delle Entrate, pieghevole «Dichiarazione e imposta di successione», giugno 2026 (aliquote, ipotecaria 2%, catastale 1%, minimi e misura fissa, rateazione). Letto in copia ripubblicata; l'URL sul sito dell'Agenzia non è stato trovato · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 100.000 € · redigo.info — Agenzia delle Entrate, pieghevole «Dichiarazione e imposta di successione», giugno 2026 (aliquote, ipotecaria 2%, catastale 1%, minimi e misura fissa, rateazione). Letto in copia ripubblicata; l'URL sul sito dell'Agenzia non è stato trovato · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 6% · redigo.info — Agenzia delle Entrate, pieghevole «Dichiarazione e imposta di successione», giugno 2026 (aliquote, ipotecaria 2%, catastale 1%, minimi e misura fissa, rateazione). Letto in copia ripubblicata; l'URL sul sito dell'Agenzia non è stato trovato · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 8% · redigo.info — Agenzia delle Entrate, pieghevole «Dichiarazione e imposta di successione», giugno 2026 (aliquote, ipotecaria 2%, catastale 1%, minimi e misura fissa, rateazione). Letto in copia ripubblicata; l'URL sul sito dell'Agenzia non è stato trovato · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 1.500.000 € · redigo.info — Agenzia delle Entrate, pieghevole «Dichiarazione e imposta di successione», giugno 2026 (aliquote, ipotecaria 2%, catastale 1%, minimi e misura fissa, rateazione). Letto in copia ripubblicata; l'URL sul sito dell'Agenzia non è stato trovato · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 2% · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (imposta sulle successioni), artt. 3, 7, 14, 28, 31, 33, 34, 37, 38, nel testo modificato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025); in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 1% · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (imposta sulle successioni), artt. 3, 7, 14, 28, 31, 33, 34, 37, 38, nel testo modificato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025); in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 200 euro · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (imposta sulle successioni), artt. 3, 7, 14, 28, 31, 33, 34, 37, 38, nel testo modificato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025); in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 200 euro · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (imposta sulle successioni), artt. 3, 7, 14, 28, 31, 33, 34, 37, 38, nel testo modificato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025); in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 1% · Normattiva — DPR 26 aprile 1986, n. 131 (imposta di registro), art. 34 e Tariffa, parte I, art. 3; in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 5% · Normattiva — DPR 26 aprile 1986, n. 131 (imposta di registro), art. 34 e Tariffa, parte I, art. 3; in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 5% · Normattiva — R.D. 28 marzo 1929, n. 499 (libri fondiari), artt. 2, 3, 4, 13, 13-bis, 23 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 4% · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (imposta sulle successioni), artt. 3, 7, 14, 28, 31, 33, 34, 37, 38, nel testo modificato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025); in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 1.000.000 € · Normattiva — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (imposta sulle successioni), artt. 3, 7, 14, 28, 31, 33, 34, 37, 38, nel testo modificato dal D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139 (successioni aperte dal 1° gennaio 2025); in vigore fino al 31/12/2026 · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte

Libro giornale

  1. Verifica avversaria sulle fonti primarie — 30 affermazioni controllate, 14 corrette o integrate; 6 rimaste aperte, dette nel testo. Verifica avversaria sulle fonti primarie: Normattiva, Agenzia delle Entrate e testo della sentenza, riletti il 7 ottobre 2026.
  2. Versione 1.0 — Prima edizione, dalla bozza verificata il 7 ottobre 2026: verifica avversaria applicata, fonti interne tolte, numeri nel registro, seconda lettura legale di un agente.
    Impronta del testo (SHA-256): 742c0a67fa3a2f3a
  3. Versione 1.1 — Riserve dette a parole: tolto il segno di avviso, che non è nei caratteri del sito. Nessuna affermazione di norma cambiata; seconda lettura legale di un agente sul testo nuovo.
    Impronta del testo (SHA-256): ad8dc87fe4f89f9a
  4. Seconda lettura legale, fatta da un agente AI sull'impronta del testo (non da un notaio, un commercialista o un avvocato)
    Impronta del testo (SHA-256): ad8dc87fe4f89f9a

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