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Protocollo G-15GuidaIn vigore

Si può vendere un albergo senza che lo sappia la città?

Che cosa non si può tenere riservato e come si vende fuori vetrina: teaser, accordo di riservatezza, data room, offerte, dipendenti, inquilini e mediatore.

Firma: Redazione TriesteBusiness (TriesteVillas srl)Redazione assistita da AI · verificata sulle fonti primarie il 7 ottobre 2026 · 17 fonti · 17 min di letturaNorme lette il 7 ottobre 2026

Dettaglio di una carta storica in bianco e nero: la città murata e il castello.
TAV. 01 Dissegno d'avviso della città, castello e porto di Trieste, 1734. G. F. Rossini, J.-N. Bellin; Bibliothèque nationale de France (Gallica), pubblico dominio; ritaglio e colore nostri. Fonte

In breve

Questa guida è per chi possiede un immobile d'impresa (un albergo, un palazzo intero, un negozio importante, un capannone, un'area) e vuole venderlo senza che lo sappiano tutti. Risponde a sette domande: perché la vetrina pubblica fa perdere valore, che cosa si può dire e che cosa no, a che cosa servono teaser, accordo di riservatezza, lettera di processo e data room, che differenza c'è fra offerta vincolante, non vincolante e trattativa in esclusiva, come si gestiscono dipendenti e inquilini, quali termini di legge allungano i tempi, e che cosa un mediatore può fare e non può fare. Usiamo le norme vigenti al 7 ottobre 2026. Diversi testi fiscali cambiano numerazione dal 1° gennaio 2027, e lo segnaliamo dove pesa. La guida non sostituisce il notaio, il legale e il commercialista sul caso concreto.

Che cosa non si può tenere riservato?

Prima i limiti. Tre passaggi di legge rompono la riservatezza, e vanno messi nel calendario dal primo giorno:

  • se l'immobile è un bene culturale, la vendita va denunciata al Soprintendente, e lo Stato può comprare allo stesso prezzo 12;
  • se si vende un'azienda con più di 15 addetti, i sindacati vanno informati per iscritto almeno 25 giorniNormattiva prima dell'atto o dell'intesa vincolante 10;
  • l'adeguata verifica antiriciclaggio chiede di identificare le parti e il titolare effettivo: il mediatore iscritto e il notaio sono soggetti obbligati 13.

A questi si aggiunge, se il locale è aperto al pubblico, la notifica di prezzo e condizioni al conduttore che ha la prelazione 11. Riservatezza vuol dire scegliere quando e come si parla, non tacere ciò che la legge chiede di dire.

Perché un immobile d'impresa si vende meglio fuori vetrina?

Un'abitazione in vendita non cambia valore se lo sa il vicino. Un immobile d'impresa sì, perché intorno ha persone che reagiscono alla notizia:

  • il personale, che cerca un altro posto prima di sapere chi arriva;
  • gli inquilini, che rinviano rinnovi e investimenti o usano la notizia per trattare il canone;
  • i fornitori e la banca, che chiedono garanzie;
  • i concorrenti, che leggono la vendita come una debolezza.

Poi c'è il prezzo. Il prezzo pubblicato su un portale diventa quasi sempre il tetto della trattativa, non il pavimento. Se dopo sei mesi scende, il ribasso è visibile a tutti, e il compratore successivo parte da lì. A Trieste il problema è più serio che altrove. Le statistiche ufficiali sul numero delle compravendite escludono interamente le province di Trieste e Gorizia, dove vige il tavolare. Per questi comuni l'Agenzia delle Entrate pubblica dati solo sul residenziale: per uffici, negozi e capannoni non esiste nemmeno il conteggio pubblico degli scambi 1. Esistono le quotazioni OMI per zona, ma sono forchette stimate, non prezzi pagati. Restano i prezzi chiesti negli annunci, che finiscono per fare da riferimento anche per i periti di chi compra. Un prezzo sbagliato e pubblico danneggia il proprio immobile, e a volte anche quelli vicini.

C'è un limite, e va detto: fuori vetrina il pubblico dei compratori è più piccolo. La riservatezza funziona solo se qualcuno costruisce un elenco ragionato di interlocutori e crea fra loro una vera concorrenza. Altrimenti è una trattativa privata con un solo compratore, che il prezzo lo fa lui.

Che cosa non si pubblica, e che cosa si può dire?

La regola è dire abbastanza per selezionare, e niente che permetta di riconoscere l'immobile prima della firma di un accordo di riservatezza.

Informazione Nel teaser Dopo l'accordo di riservatezza In data room, a stadi
Indirizzo, nome dell'edificio o dell'insegna No. Area o comune, se non basta a riconoscerlo Sì Sì
Foto della facciata, della vista, di interni riconoscibili No. Al più dettagli non riconoscibili Sì, selezionate Sì
Dimensioni In fasce (camere, m², piani) Esatte Con planimetrie e titoli
Ricavi, canoni, margini Ordine di grandezza Aggregati Analitici, con contratti
Nomi di inquilini, gestore, dipendenti Mai Inquilini principali, se serve Contratti completi. I dati personali dei dipendenti solo alla fine e ridotti al necessario 2
Prezzo No, o una fascia Una forchetta o la regola di formazione Sì
Nome del proprietario Mai Quando lo decide il proprietario Sì

Se l'immobile viene comunque annunciato su un portale o su un giornale, l'annuncio deve riportare la classe energetica e gli indici di prestazione energetica (art. 6, c. 8 D.Lgs. 192/2005) 3. Chi è responsabile dell'annuncio e lo omette rischia una sanzione da 500 a 3.000 €Normattiva (art. 15, c. 10) 3. La norma parla di annunci «tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali». Se vi rientri anche un teaser anonimo, mandato in privato a pochi destinatari scelti, non lo abbiamo trovato chiarito in una fonte ufficiale. La formula è ampia: per prudenza, chi ha l'attestato cita classe e indici già nel teaser.

Che cosa contiene un teaser?

Una o due pagine, senza nomi e senza indirizzo. Servono a far dire a un compratore serio «mi interessa» o «non fa per me», senza che l'immobile sia riconoscibile.

  • La natura dell'asset: categoria (albergo, cielo-terra, retail, logistica, area) e area geografica.
  • Le dimensioni in fasce: camere, superficie, piani, parcheggi.
  • La situazione: libero, locato, in gestione; durata residua dei contratti principali in anni.
  • I numeri essenziali: ordine di grandezza di ricavi o canoni.
  • Che cosa si vende: l'immobile o l'azienda; intero o per parti.
  • Il processo: chi firma l'accordo di riservatezza riceve il dossier; entro quale data si raccolgono le manifestazioni d'interesse.

Il teaser va riletto con una domanda sola: un dipendente, un inquilino o un concorrente lo riconoscerebbe? Se sì, va tolto qualcosa.

Che cosa protegge davvero un accordo di riservatezza?

La buona fede nelle trattative è già un obbligo di legge (art. 1337 c.c.) 4. L'accordo di riservatezza (NDA) rende questo obbligo concreto e misurabile. Le clausole che contano:

  • Che cosa è riservato: l'esistenza stessa della trattativa, non solo i documenti.
  • Chi può vedere: i consulenti, i finanziatori e i soci del compratore, ciascuno vincolato. Chi promette il comportamento di un terzo è tenuto a indennizzare l'altra parte se il terzo non lo tiene (art. 1381 c.c.) 4. Meglio ancora: ciascuno firma un'adesione propria.
  • Divieto di contatto: niente telefonate a dipendenti, inquilini, gestore, fornitori, Comune o banca senza passare dal venditore. Niente assunzioni del personale chiave per un periodo dato.
  • Durata, restituzione e distruzione dei documenti alla fine.
  • Una penale. È dovuta senza dover provare il danno, ma limita il risarcimento alla somma pattuita, se non si scrive che resta risarcibile il danno ulteriore (art. 1382 c.c.) 4. Il giudice può ridurla se è manifestamente eccessiva (art. 1384) 4.

Le informazioni aziendali sono protette anche come segreti commerciali. La tutela richiede però che il detentore le abbia sottoposte a misure «ragionevolmente adeguate» a mantenerle segrete (artt. 98 e 99 D.Lgs. 30/2005) 5. L'accordo firmato e una data room che registra chi ha visto che cosa sono quelle misure.

Il limite va detto. Dimostrare chi ha fatto uscire una notizia è difficile. L'accordo serve più a dissuadere e a selezionare che a ottenere un risarcimento. Chi non vuole firmare un NDA ragionevole sta dicendo qualcosa di sé.

A che cosa serve la lettera di processo?

È la lettera con cui il venditore fissa le regole del gioco, uguali per tutti i candidati:

  • le fasi e le date: manifestazione d'interesse, offerta non vincolante, accesso alla data room, sopralluoghi, offerta vincolante;
  • che cosa deve contenere ogni offerta: prezzo, perimetro, condizioni, copertura finanziaria, tempi;
  • i criteri con cui il venditore sceglierà, che non coincidono per forza col prezzo più alto;
  • il diritto del venditore di cambiare il calendario, escludere un candidato o interrompere il processo.

Quest'ultima riserva va scritta, ma non è illimitata. L'obbligo di buona fede dell'art. 1337 c.c. vale per tutta la trattativa 4. Interrompere senza una ragione dopo aver fatto contare l'altra parte sulla conclusione è il caso tipico di responsabilità precontrattuale. Il caso concreto va valutato col legale.

Che cosa va in data room, e in che ordine?

La data room è l'archivio digitale dei documenti, aperto a stadi e tracciato. Ogni stadio si apre in cambio di un passo del compratore.

Stadio Si apre dopo Che cosa contiene
1. Dossier Accordo di riservatezza Descrizione, foto, planimetrie, numeri aggregati, situazione locativa in sintesi
2. Data room completa Offerta non vincolante accettata come base Titoli di proprietà, estratto tavolare o visure, catasto, titoli edilizi e agibilità, APE, contratti di locazione o di gestione, bilanci, contenziosi, vincoli
3. Dettaglio sensibile Offerta vincolante o trattativa in esclusiva Dati del personale, condizioni con i fornitori chiave, informazioni che un concorrente userebbe

Tre regole pratiche.

  1. I dati personali di dipendenti e inquilini persone fisiche vanno ridotti a quanto serve allo scopo: è il principio di minimizzazione (art. 5, par. 1, lett. c GDPR) 2. Prima si danno tabelle anonime, i nominativi solo alla fine.
  2. Le domande passano per iscritto, con risposte uguali per tutti. Si fissa una data dopo la quale la data room non cambia più.
  3. Quello che si sa si scrive. Un vincolo, una bonifica o un contenzioso scoperti in data room costano meno di uno scoperto dopo l'offerta. E chi media ha comunque l'obbligo di comunicare quelli che conosce 6.

Offerta non vincolante, offerta vincolante, trattativa in esclusiva: che cosa impegna davvero?

Contano il contenuto e le parole usate, non il titolo del documento.

Documento Che cosa impegna Il punto da sorvegliare
Offerta non vincolante (o lettera d'intenti) Nessun obbligo di concludere. Restano la buona fede e la riservatezza 4 Che dica davvero «non vincolante», e che cosa resta da verificare
Offerta vincolante Se il compratore si obbliga a mantenerla per un tempo, la revoca è senza effetto (art. 1329 c.c.) 4. Il contratto si conclude quando il compratore sa dell'accettazione (art. 1326) 4 Un'offerta completa, scritta e accettata per iscritto può già essere un contratto. Per un immobile la forma scritta è necessaria (artt. 1350 e 1351) 4. Le condizioni (finanziamento, due diligence, autorizzazioni) vanno scritte con le loro scadenze
Trattativa in esclusiva Il venditore non tratta con altri per un periodo dato Durata breve, legata a scadenze del compratore. Si chiede in cambio un'offerta vincolante o un deposito
Opzione Una parte resta vincolata e l'altra decide se accettare (art. 1331) 4 Il termine. Se manca, può fissarlo il giudice

Se le parti convengono per iscritto una forma per il contratto futuro, quella forma si presume voluta per la sua validità (art. 1352 c.c.) 4. È lo strumento per evitare che uno scambio di email diventi un preliminare: si scrive, fin dal primo documento e con la firma di entrambi, che vincolerà solo il contratto firmato nella forma indicata (preliminare scritto o atto notarile). È una presunzione, che ammette prova contraria: non basta una formula se poi il comportamento delle parti dice il contrario.

L'incarico in esclusiva all'agenzia è un'altra cosa: riguarda chi media, non chi compra. Se il contratto usa condizioni generali o un modulo predisposti dall'agenzia, le clausole a suo favore (per esempio rinnovo tacito, recesso, decadenze) non hanno effetto se non sono approvate specificamente per iscritto (artt. 1341 e 1342 c.c.) 4. Se chi vende è una persona fisica fuori dalla sua attività d'impresa, una penale manifestamente eccessiva si presume vessatoria (art. 33, c. 2, lett. f D.Lgs. 206/2005) 7. Chi media e usa moduli con le condizioni del contratto deve depositarli in anticipo (art. 5, c. 4 L. 39/1989) 8.

Come si gestiscono i dipendenti?

Dipende da che cosa si vende.

  • Se si vende solo l'immobile e l'attività resta del venditore o del gestore, i rapporti di lavoro non passano. Il tema è la notizia, non il contratto.
  • Se si vende l'azienda (o un ramo), il rapporto di lavoro continua con il compratore. Cedente e compratore rispondono in solido dei crediti che i lavoratori avevano al momento del trasferimento, e il trasferimento non è di per sé motivo di licenziamento (art. 2112 c.c.) 9.
  • Sopra 15 addetti, cedente e compratore informano per iscritto le rappresentanze sindacali aziendali e i sindacati di categoria almeno 25 giorniNormattiva prima dell'atto, o dell'intesa vincolante se viene prima 10. Se il sindacato lo chiede entro 7 giorniNormattiva, entro altri 7 si apre un esame congiunto, che si esaurisce dopo 10 giorniNormattiva senza accordo. Saltare il passaggio è condotta antisindacale (art. 47 L. 428/1990) 10.

Quindi il termine sindacale si conta all'indietro anche dall'intesa vincolante. Firmare un'offerta vincolante accettata prima che siano passati 25 giorniNormattiva dalla comunicazione può essere già una violazione: se un'offerta equivalga a «intesa vincolante» dipende dal testo, e va valutato col legale del lavoro. Il calendario va costruito all'indietro dalla data dell'atto.

Il dipendente ha già un obbligo di fedeltà: non può divulgare notizie sull'organizzazione dell'impresa che possano recarle pregiudizio (art. 2105 c.c.) 9. Non basta a tenere un segreto. In pratica la cerchia si stringe a chi deve sapere (direttore, amministrazione), con un accordo specifico. Si decide prima chi informa il resto del personale, quando e con quali parole. I sopralluoghi si fanno dopo l'offerta non vincolante, in pochi, in orari concordati.

E gli inquilini?

La locazione segue l'immobile. È opponibile al compratore se ha data certa anteriore alla vendita. Una locazione ultranovennale non resa pubblica vale verso di lui solo per nove anni dall'inizio (art. 1599 c.c.) 4. Nei comuni tavolari la pubblicità passa dal libro fondiario: è un tema da notaio, che trattiamo nella guida sul tavolare.

Il punto che rompe la riservatezza è la prelazione del conduttore di un locale commerciale aperto al pubblico. Prima di vendere, il proprietario notifica al conduttore, tramite ufficiale giudiziario, il prezzo in denaro e le altre condizioni. Il conduttore ha 60 giorniNormattiva per esercitarla, poi 30 per pagare (art. 38 L. 392/1978) 11. Se la notifica manca, o il prezzo notificato era più alto di quello dell'atto, il conduttore può riscattare dal compratore e dai suoi aventi causa entro sei mesi dalla trascrizione del contratto (art. 39) 11. Nei comuni tavolari la pubblicità passa dal libro fondiario: da quale momento decorrano i sei mesi va chiesto al notaio. La prelazione non spetta, fra l'altro, se si vende al coniuge o a parenti entro il secondo grado (art. 38, ultimo comma) 11. La prelazione non spetta nei rapporti dell'art. 35, per esempio le attività senza contatto diretto con il pubblico (art. 41) 11.

In un processo riservato, quindi, almeno un inquilino conoscerà prezzo e condizioni prima del rogito. Conviene saperlo dal primo giorno e sceglierne il momento. Se la prelazione spetti quando si vende in blocco un edificio con più conduttori è una questione su cui la giurisprudenza va letta sul caso. Da verificare con il legale.

Quali termini di legge allungano i tempi?

Non esistono statistiche pubbliche sulla durata di queste vendite in Friuli Venezia Giulia, e non ne inventiamo. Esistono però termini di legge che si sommano alla trattativa.

Passaggio Termine Quando scatta Fonte
Prelazione del conduttore 60 giorniNormattiva, poi 30 per pagare Immobile locato a un'attività aperta al pubblico 11
Informazione e consultazione sindacale 25 giorniNormattiva prima dell'atto o dell'intesa vincolante; esame congiunto 7 + 7 + 10 giorniNormattiva Cessione d'azienda sopra 15 addetti 10
Prelazione dello Stato sui beni culturali Denuncia entro 30 giorniNormattiva dall'atto; esercizio entro 60 dalla ricezione della denuncia, o 180 se la denuncia manca, è tardiva o incompleta. Nel frattempo l'atto è sotto condizione sospensiva e la consegna vietata Immobile vincolato 12
Adeguata verifica antiriciclaggio Prima dell'operazione. Con holding a più livelli, risalire al titolare effettivo può richiedere molto più tempo (stima nostra, non un termine di legge) Sempre: il mediatore iscritto e il notaio sono soggetti obbligati 13
Iscrizione tavolare Tempi dell'ufficio tavolare Comuni tavolari guida sul tavolare

Prima di tutto c'è la preparazione. Un titolo edilizio da ricostruire o un'agibilità assente possono richiedere più tempo della trattativa. Con la prelazione dello Stato il contratto è sottoposto a condizione sospensiva 12, e la provvigione del mediatore matura solo quando la condizione si verifica (art. 1757 c.c.) 6.

Che cosa fa, e che cosa non fa, un mediatore?

Chi è. Il mediatore mette in relazione due o più parti per concludere un affare, senza essere legato a nessuna da collaborazione, dipendenza o rappresentanza (art. 1754 c.c.) 6. La sua imparzialità è un tratto di legge, non uno slogan.

L'iscrizione. Il vecchio ruolo è stato soppresso. Oggi si presenta una SCIA alla Camera di Commercio, tramite lo sportello unico del comune, e la Camera iscrive l'attività nel registro delle imprese o nel REA (art. 73 D.Lgs. 59/2010) 14. L'iscrizione serve anche a chi media in modo occasionale (art. 2, c. 1 L. 39/1989). Serve anche a chi, pure occasionalmente, lavora su mandato a titolo oneroso per concludere affari su immobili o aziende (art. 2, c. 4) 8. Le Sezioni Unite (sent. 19161/2017) hanno chiarito che anche la mediazione «atipica», su incarico di una sola parte, richiede l'iscrizione quando riguarda immobili o aziende 15.

La provvigione.

  • Hanno diritto alla provvigione soltanto gli iscritti (art. 6 L. 39/1989) 8.
  • Chi media senza iscrizione paga da 7.500 a 15.000 €Normattiva e restituisce le provvigioni incassate. Chi è già stato sanzionato e ricade nella violazione risponde delle pene dell'esercizio abusivo di una professione (art. 348 c.p., richiamato dall'art. 8, c. 2) 8.
  • La provvigione spetta da ciascuna parte se l'affare è concluso per effetto dell'intervento del mediatore. In mancanza di patto la fissano tariffe, usi o il giudice (art. 1755 c.c.) 6. La L. 39/1989 affida la misura, in mancanza di patto, alle giunte camerali, tenendo conto degli usi locali (art. 6, c. 2) 8.
  • A Trieste gli usi sono quelli accertati dalla Camera di Commercio nella sua Raccolta degli usi 16. Da verificare la percentuale vigente nella Raccolta: non l'abbiamo letta, e in un affare di questa dimensione la misura si scrive comunque nel contratto.
  • Se i mediatori sono più d'uno, ciascuno ha diritto a una quota (art. 1758) 6.
  • Le spese si rimborsano anche se l'affare non si conclude, salvo patti o usi contrari (art. 1756) 6.

Gli obblighi.

  • Comunicare alle parti le circostanze che conosce, relative alla valutazione e alla sicurezza dell'affare (art. 1759 c.c.) 6.
  • Avere una polizza professionale. Senza, la sanzione va da 3.000 a 5.000 €Normattiva (art. 3, c. 5-bis L. 39/1989) 8.
  • Non trovarsi in conflitto di interessi, né in attività incompatibili nello stesso settore (art. 5, c. 3) 8.
  • Fare l'adeguata verifica antiriciclaggio: l'agente immobiliare iscritto è soggetto obbligato (art. 3, c. 5, lett. e D.Lgs. 231/2007) 13.
  • Nell'atto, le parti dichiarano se si sono avvalse di un mediatore, con i suoi dati, l'iscrizione e la spesa. Se l'iscrizione manca, il notaio lo segnala all'Agenzia delle Entrate. Dichiarazioni omesse o false costano da 500 a 10.000 €Normattiva e la rettifica del valore ai fini del registro (art. 35, cc. 22 e 22.1 DL 223/2006, testo in vigore fino al 31/12/2026) 17. Dal 2027 la norma va riletta nella sua nuova collocazione.

Riservatezza e trasparenza convivono, entro un limite. Il mediatore può tenere anonimo il venditore durante la trattativa, e lo fa per mandato. Non può tacere al compratore un rischio che conosce 6. E se il nome non viene rivelato nemmeno alla conclusione, il mediatore risponde dell'esecuzione del contratto (art. 1762 c.c.) 6. Per questo l'anonimato finisce prima della firma.

Che cosa non fa. Non rappresenta le parti, salvo un mandato specifico. Non sostituisce il notaio nella verifica dei titoli, il tecnico nella conformità urbanistica, il commercialista nella struttura fiscale, il legale del lavoro nella procedura sindacale. Un buon mediatore li coordina. Non firma al loro posto.

Errori tipici

  1. L'annuncio «di prova» sul portale, per sondare il mercato. Il prezzo resta in rete, e con lui ogni ribasso successivo.
  2. Il teaser che si riconosce: una foto della facciata, il numero esatto di camere in una località con tre alberghi.
  3. L'NDA firmato dal compratore ma non dai suoi consulenti e finanziatori, o senza divieto di contattare personale e inquilini.
  4. La data room aperta tutta e subito, dati personali compresi.
  5. L'offerta vincolante firmata senza rispettare i 25 giorniNormattiva dall'informazione ai sindacati, in una cessione d'azienda sopra i 15 addetti 10.
  6. La prelazione del conduttore dimenticata, o comunicata con una lettera o una PEC del proprietario invece che con un atto notificato dall'ufficiale giudiziario, come chiede la legge 11. Il compratore resta esposto al riscatto per sei mesi. Se basti la notifica via PEC fatta da un avvocato (L. 53/1994) va valutato col legale.
  7. Il «consulente» non iscritto che chiede un compenso a successo sulla vendita di un immobile o di un'azienda. Il compenso non è dovuto 815.
  8. La trattativa in esclusiva concessa al compratore senza scadenze, che ferma il mercato mentre lui decide.

Cosa chiedere prima di firmare

A chi vi propone di seguire la vendita:

  • Il numero di iscrizione al registro delle imprese o al REA, con la qualifica di agente immobiliare (verificabile con una visura camerale) 14, e gli estremi della polizza 8.
  • Se riceverà una provvigione anche dal compratore, quanto e con quale patto 6.
  • Chi altro sarà coinvolto, e come si divide la provvigione 6.
  • Come costruisce l'elenco dei compratori da contattare, e quanti nomi conta di contattare.
  • Che modulo propone, se è depositato, e quali clausole vanno approvate a parte 48.

A chi vuole comprare:

  • Chi firma l'NDA, e per conto di chi: il titolare effettivo 13.
  • Con quali mezzi compra, e con quale prova.
  • Quali condizioni mette all'offerta vincolante, e con quali scadenze.
  • Quanto dura la trattativa in esclusiva che chiede, e che cosa dà in cambio.

In questi casi

Quando un proprietario ci chiede di vendere senza esporsi, lavoriamo come qui descritto: prepariamo con lui dossier, documenti e calendario, e portiamo l'asset in forma anonima a un numero ristretto di interlocutori scelti.

Domande frequenti

Un accordo di riservatezza vale anche senza penale?

Sì. Chi lo viola risponde del danno, ma il danno va provato. La penale è dovuta senza prova, e il giudice può ridurla se è manifestamente eccessiva 4.

Posso vendere senza dire al mio inquilino il prezzo?

Se il locale è aperto al pubblico, di regola no. Il prezzo e le condizioni vanno notificati con ufficiale giudiziario prima della vendita 11. Le eccezioni sono poche e scritte nella legge: per esempio la vendita al coniuge o a parenti entro il secondo grado, e le locazioni dell'art. 35 11.

L'offerta che ho ricevuto per email mi obbliga?

Dipende dal testo. Un'offerta completa, accettata per iscritto, può essere già un contratto 4. Per evitarlo si scrive prima, e lo firmano entrambi, che vincola solo il contratto firmato nella forma indicata 4.

Quando devo dirlo ai dipendenti?

Se vendete l'azienda con più di 15 addetti, il sindacato va informato almeno 25 giorniNormattiva prima dell'atto o dell'intesa vincolante 10. Il momento in cui parlare al personale va scelto col legale del lavoro, prima di quel termine.

Chi segue la vendita solo per me deve essere iscritto?

Sì, se si tratta di immobili o aziende e il suo incarico è retribuito 815. Senza iscrizione il compenso non è dovuto.

Il mediatore può non dire il mio nome al compratore?

Sì, durante la trattativa. Alla conclusione il nome emerge. Se non emerge, il mediatore risponde dell'esecuzione del contratto 6.

Quanto costa la provvigione?

Quella che si concorda per iscritto. Senza patto si guarda agli usi raccolti dalla Camera di Commercio, e in ultima istanza decide il giudice 6816.

Fuori vetrina si vende a meno?

Non necessariamente, ma il rischio esiste se i compratori contattati sono pochi. La riservatezza va pagata con un lavoro di selezione e con una concorrenza vera fra i candidati.

È orientamento, non un parere.

Fonti (17)

  1. 1. Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare, «Nota metodologica» sulle statistiche delle compravendite, 21/05/2024: esclusione dei 43 comuni tavolari del FVG e delle province di Trieste e Gorizia; per i comuni tavolari statistiche solo sul residenziale. · letta il 7 ottobre 2026
  2. 2. Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), art. 5, par. 1, lett. c. · letta il 7 ottobre 2026
  3. 3. D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192, art. 6, c. 8 e art. 15, c. 10. · letta il 7 ottobre 2026
  4. 4. Codice civile, artt. 1326, 1329, 1331, 1337, 1341, 1342, 1350, 1351, 1352, 1381, 1382, 1384, 1599. (stesso schema per gli altri articoli, cambia il numero) · letta il 7 ottobre 2026
  5. 5. D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 (Codice della proprietà industriale), artt. 98 e 99. · letta il 7 ottobre 2026
  6. 6. Codice civile, artt. 1754, 1755, 1756, 1757, 1758, 1759, 1762. (stesso schema) · letta il 7 ottobre 2026
  7. 7. D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo), art. 33, c. 2, lett. f. · letta il 7 ottobre 2026
  8. 8. L. 3 febbraio 1989, n. 39, artt. 2 (cc. 1 e 4), 3 (c. 5-bis), 5 (cc. 3 e 4), 6 (cc. 1 e 2), 8 (cc. 1 e 2). (stesso schema) · letta il 7 ottobre 2026
  9. 9. Codice civile, artt. 2105 e 2112. · letta il 7 ottobre 2026
  10. 10. L. 29 dicembre 1990, n. 428, art. 47, cc. 1-3. · letta il 7 ottobre 2026
  11. 11. L. 27 luglio 1978, n. 392, artt. 35, 38, 39, 41. Per la notifica via PEC dell'avvocato: L. 21 gennaio 1994, n. 53, art. 1. (stesso schema) · letta il 7 ottobre 2026
  12. 12. D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, artt. 59 e 61. · letta il 7 ottobre 2026
  13. 13. D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, art. 3, c. 4, lett. c (notai) e c. 5, lett. e (agenti immobiliari). · letta il 7 ottobre 2026
  14. 14. D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, art. 73. · letta il 7 ottobre 2026
  15. 15. Fonte secondaria. Altalex, «Mediazione unilaterale», 03/08/2017, su Cass. civ., Sez. Un., sent. 2 agosto 2017 n. 19161. Il testo integrale della sentenza non è stato letto. La pagina Altalex il 07/10/2026 è dietro login; numero, data (02/08/2017) e principio confermati da un secondo commento concorde: StudioCataldi, «Procacciatore d'affari: diritto alla provvigione solo se iscritto all'albo». · 2 · letta il 7 ottobre 2026
  16. 16. Camera di Commercio di Trieste (oggi Camera di Commercio Venezia Giulia), «Raccolta degli Usi e delle Consuetudini commerciali della provincia di Trieste», edizione 2004, presentazione. Letta solo la presentazione: il capitolo sulla mediazione non è stato letto. (il dominio `vg.camcom.gov.it` risponde con un certificato non valido: si usa `www.vg.camcom.it`) · letta il 7 ottobre 2026
  17. 17. D.L. 4 luglio 2006, n. 223, art. 35, cc. 22 e 22.1 (articolo «in vigore dal 12-1-2025 al 31-12-2026»). · letta il 7 ottobre 2026

I numeri di questa pagina

  • 25 giorni · Normattiva — L. 29 dicembre 1990, n. 428, art. 47, cc. 1-3. · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 500 a 3.000 € · Normattiva — D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192, art. 6, c. 8 e art. 15, c. 10. · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 7 giorni · Normattiva — Codice civile, artt. 2105 e 2112. · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 10 giorni · Normattiva — Codice civile, artt. 2105 e 2112. · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 60 giorni · Normattiva — L. 27 luglio 1978, n. 392, artt. 35, 38, 39, 41. Per la notifica via PEC dell'avvocato: L. 21 gennaio 1994, n. 53, art. 1. (stesso schema) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 10 giorni · Normattiva — L. 29 dicembre 1990, n. 428, art. 47, cc. 1-3. · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 30 giorni · Normattiva — D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, artt. 59 e 61. · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 7.500 a 15.000 € · Normattiva — L. 3 febbraio 1989, n. 39, artt. 2 (cc. 1 e 4), 3 (c. 5-bis), 5 (cc. 3 e 4), 6 (cc. 1 e 2), 8 (cc. 1 e 2). (stesso schema) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 3.000 a 5.000 € · Normattiva — L. 3 febbraio 1989, n. 39, artt. 2 (cc. 1 e 4), 3 (c. 5-bis), 5 (cc. 3 e 4), 6 (cc. 1 e 2), 8 (cc. 1 e 2). (stesso schema) · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte
  • 500 a 10.000 € · Normattiva — D.L. 4 luglio 2006, n. 223, art. 35, cc. 22 e 22.1 (articolo «in vigore dal 12-1-2025 al 31-12-2026»). · letta il 7 ottobre 2026 · apri la fonte

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  2. Versione 1.0 — Prima edizione, dalla bozza verificata il 7 ottobre 2026: verifica avversaria applicata, fonti interne tolte, numeri nel registro, seconda lettura legale di un agente.
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